Controllo
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di Paolo Renzetti

LANCIANO. Una nuova imponente operazione delle forze dell’ordine è scattata alle 7.00 di questa mattina, lunedì 3 agosto, nel quartiere Santa Rita di Lanciano, in cui 60 uomini sono stati impegnati in un’operazione interforze condotta polizia di Stato con la partecipazione dei carabinieri e guardia di finanza. L’intervento, fortemente voluto e coordinato dalla Procura di Lanciano, ha portato all’esecuzione di sette provvedimenti cautelari, tra cui figurano anche misure nei confronti di minorenni.
Le misure cautelari e le perquisizioni
Secondo quanto emerso dalle prime informazioni diffuse dagli investigatori, tra le misure restrittive notificate figurano obblighi di firma e di dimora, oltre a divieti di dimora e di allontanamento. Contestualmente ai provvedimenti restrittivi, gli agenti e i militari operanti hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari mirate alla ricerca di ulteriori prove e riscontri investigativi.Alla complessa attività sul campo hanno preso parte la squadra mobile della questura di Chieti, il commissariato di Lanciano, la Polizia scientifica di Ancona e la Polizia postale di Pescara, che hanno operato in stretto raccordo con i carabinieri e le fiamme gialle.L’operazione odierna rappresenta la naturale conclusione di un meticoloso lavoro preparatorio, culminato nei giorni scorsi in un vertice operativo in tribunale finalizzato a definire gli ultimi dettagli logistici e procedurali dell’intervento.
I precedenti
L’operazione odierna costituisce il diretto sviluppo investigativo dell’inchiesta aperta in seguito ai violenti scontri tra due famiglie esplosi nel quartiere Santa Rita lo scorso 27 giugno. Al termine dei primi accertamenti urgenti condotti nell'immediatezza dei fatti, gli investigatori avevano identificato tre adulti, formalmente denunciati alla procura di Lanciano, mentre un diciassettenne era stato segnalato all’attenzione della procura per i minorenni dell’Aquila. Nel corso delle ultime settimane, gli investigatori hanno passato al setaccio e analizzato minuziosamente tutto il materiale probatorio raccolto, comprese le immagini registrate durante la rissa e i filmati realizzati con i telefoni cellulari da alcuni residenti, successivamente pubblicati e diffusi sulle principali piattaforme social network.
Il drammatico investimento
Proprio l’analisi approfondita dei filmati digitali avrebbe permesso di ricostruire la sequenza più drammatica della serata. Uno dei video in possesso degli inquirenti mostrerebbe infatti il momento culminante della violenza: una Lancia Delta si sarebbe diretta a forte velocità contro il gruppo, investendo una donna di 41 anni e trascinandola per diversi metri prima della violenta caduta sull’asfalto. Nella furia degli scontri erano rimasti feriti anche i due figli della donna, rispettivamente di 19 e 23 anni. Tutti e tre i componenti della famiglia coinvolta erano stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati d’urgenza in ospedale, dove i medici avevano riscontrato prognosi comprese tra sette e dieci giorni. Con le misure cautelari eseguite oggi, l'autorità giudiziaria intende ristabilire ordine e legalità nell'area, ponendo un freno definitivo alle tensioni tra i nuclei familiari coinvolti.