I soccorsi
Tagliacozzo, donna precipita dal balcone di casa
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Andrea Leombruni dovrà nuovamente comparire dinanzi al giudice per l’udienza predibattimentale. Solito schieramento di avvocati, col processo che si terrà a porte chiuse per ovvie ragioni di tutela; Leombruni probabilmente non sarà presente.
Il decreto di citazione è stato depositato dal procuratore Maurizio Maria Cerrato e dunque riparte il processo dopo lo stop imposto dalla giudice Francesca D’Orazio, che lo scorso 19 gennaio, nella prima udienza dibattimentale, ha passato al pubblico ministero gli atti dell’inchiesta, accogliendo l’eccezione «di nullità per irregolarità dell’atto di citazione a giudizio dell’imputato», sollevata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale.
Sull’altro fronte l’avvocato Leonardo Casciere, noto penalista che difende associazioni ambientaliste. Leombruni dovrà rispondere di «uccisione di animale con l'aggravante della crudeltà e di esplosione di colpi in luogo abitato».
La storia è nota e parla del fatto che la notte del 31 agosto 2023, a San Benedetto dei Marsi, all’interno della sua proprietà, Leombruni sparò con un fucile all’orsa Amarena, ferendola a morte. Il plantigrado fu raggiunto a un fianco da un proiettile artigianale calibro 12 che le perforò un polmone. Oggi si vedrà se ci sarà il rinvio a giudizio.