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Il caso

Orsa Amarena, riparte il processo: la data della nuova udienza (dopo il rinvio)

A gennaio era stata accolta l’eccezione «di nullità per irregolarità dell’atto di citazione a giudizio dell’imputato». Oggi, 28 aprile, il rinvio a maggio

Andrea Leombruni
Andrea Leombruni
di Pino Veri
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AVEZZANO. Andrea Leombruni: il procedimento a suo carico è stato rinviato al 20 maggio.

Giudiziaria delle “grandi occasioni” oggi, martedì 28 aprile, ad Avezzano al tribunale di via Corradini. Sottolineare la località è importante, dal momento che in centro ecco di nuovo la folla delle “grandi occasioni”. Andrea Leombruni dovrà però nuovamente comparire dinanzi al giudice per l’udienza predibattimentale il 20 maggio.

Solito schieramento di avvocati: l’udienza si terrà a porte chiuse per ovvie ragioni di tutela di Leombruni che probabilmente non sarà presente.

Gli avvocati Stefano Guanciale e Berardino Terra hanno chiesto un rinvio che comunque non influenza i termini di prescrizione visto che, per chiaro assenso delle parti, i legali hanno pur diritto di analizzare le carte, dal momento che le parti civili ammesse sono ben nove. Si tratta dunque di centinaia di pagine di motivazioni da analizzare.

Il decreto di citazione è stato depositato dal procuratore Maurizio Maria Cerrato e dunque riparte il processo dopo lo stop imposto dalla giudice Francesca D’Orazio, che lo scorso 19 gennaio, nella prima udienza dibattimentale, ha passato al pubblico ministero gli atti dell’inchiesta, accogliendo l’eccezione «di nullità per irregolarità dell’atto di citazione a giudizio dell’imputato».

Sull’altro fronte l’avvocato Leonardo Casciere, noto penalista che difende associazioni ambientaliste. Leombruni dovrà rispondere di «uccisione di animale con l'aggravante della crudeltà e di esplosione di colpi in luogo abitato». La storia è nota e parla del fatto che la notte del 31 agosto 2023, a San Benedetto dei Marsi, all’interno della sua proprietà, Leombruni sparò con un fucile all’orsa Amarena, ferendola a morte. Il plantigrado fu raggiunto a un fianco da un proiettile artigianale calibro 12 che le perforò un polmone. Poi si vedrà se ci sarà il rinvio a giudizio.