Il caso
Sulmona, M5S denuncia una gestione opaca sul canile comunale appena ristrutturato
di Redazione L'Aquila

MARSICA. Finisce con una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione (rito abbreviato) l’indagine che riguardava un uomo di 60 anni che nella Marsica aveva abusato di due cugini minori.
Il giudice del tribunale di Avezzano Mario Cervellino ha optato per l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’allontanamento dei luoghi frequentati da minori per lavoro e a risarcire i danni alle parti civili costituite con l’avvocato Velia Nazzarro del foro di Avezzano.
La vicenda si sarebbe svolta nel 2024 in estate a mezzo videochiamate ma anche nell’abitazione dell’uomo che era stato già arrestato a luglio scorso su richiesta del Pm Luigi Sgambati e dopo una lunga e dettagliata inchiesta dei carabinieri che era finita con l’arresto dopo la denuncia dei genitori che avevano notati strani movimenti e messaggi su sui social. Prima dunque la custodia in carcere e poi gli arresti domiciliari.
Ovviamente la condanna del presunto pedofilo non è definitiva dal momento che l’avvocato difensore Gianluca Presutti vorrà analizzare le motivazioni per stendere un eventuale ricorso.