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Il caso

Sulmona, M5S denuncia una gestione opaca sul canile comunale appena ristrutturato

Alessandrini e Sola: «Il Comune continua ad affidare i cani a strutture private esterne, con costi maggiori per la collettività e gravi ricadute sul benessere degli animali»

Un randagio
Un randagio
di Redazione L'Aquila
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SULMONA. Arriva una denuncia del Movimento 5 stelle: «A Sulmona c'è un canile comunale ristrutturato nei mesi scorsi nuovo, realizzato con circa 150 mila euro di risorse pubbliche, ma inspiegabilmente mai riaperto e mai autorizzato», scrive il Movimento annunciando che porterà il caso della struttura comunale del capoluogo peligno in Commissione regionale vigilanza.

«Al suo posto, il Comune continua a scegliere di affidare i cani a strutture private esterne, con costi maggiori per la collettività, minori controlli e gravi ricadute sul benessere degli animali. È questo il punto centrale di una vicenda opaca e inaccettabile». Lo dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini e il capogruppo M5s in Consiglio comunale a Pescara, Paolo Sola, intervenendo sulla gestione del servizio al centro delle diffide formali e delle denunce pubbliche avanzate da numerose associazioni animaliste nazionali, tra cui la Lega nazionale del cane Animal protection, Lega antivivisezione e Lida.