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L'allarme

L'Aquila, incendi boschivi: la Cgil e la Fp Cgil chiedono di essere auditi in Regione Abruzzo

Marrelli e Pasqualone: «Come rappresentanti delle lavoratrici, dei lavoratori e della cittadinanza, riteniamo indispensabile un confronto con le istituzioni regionali finalizzato all’analisi delle criticità riscontrate, all’adozione di misure di contrasto e di prevenzione degli incendi e all’attuazione di tutti gli investimenti strutturali necessari nel settore forestale»

L'Aquila, incendi boschivi: la Cgil e la Fp Cgil chiedono di essere auditi in Regione Abruzzo
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. «Cgil e Fp Cgil intendono sottoporre all’attenzione la grave situazione venutasi a creare sul territorio Provinciale a causa dell’emergenza incendi che ha colpito e che continua a colpire duramente la nostra Regione». Lo scrivono, in una lunga lettera i segretari provinciali dell'Aquila, Francesco Marrelli, Cgil, e Anthony Pasqualone, Fp Cgil, che hanno inviato una missiva al presidente della Commissione vigilanza della Regione, Sandro Mariani, e al presidente della II Commissione Permanente (Territorio, ambiente e infrastrutture), Emiliano Di Matteo, per avere un'audizione in Regione Abruzzo.

«Siamo di fronte, tutte e tutti, agli effetti evidenti e drammatici del cambiamento climatico, che non può più essere trattato astrattamente come un'emergenza imprevedibile, ma come un fattore strutturale e reale con cui bisogna fare i conti - aggiungono i due sindacalisti -. L'innalzamento globale delle temperature, i prolungati periodi di siccità e l'estremizzazione dei fenomeni meteorologici stanno amplificando la frequenza e laviolenza dei roghi, innescati, in alcuni casi, dolosamente. Questo nuovo scenario mette a nudo la fragilità della nostra Regione e l'insufficienza dei modelli digestione basati sulla sola logica dell'emergenza, senza investimenti seri e concretinella prevenzione e nella cura del territorio. A questa crisi ambientale si sommano, inoltre, le pesanti conseguenze strutturali prodotte dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato».

Marrelli e Pasqualone ricordano: «La gravità di quanto accaduto e di quanto ancora sta accadendo nel corso di quest’estate è testimoniata da una vera e propria mappatura dell’enorme estensione dei disastri che stanno interessando capillarmente la nostra Provincia: 1. Area Aquilana e Conca di Roio: il vastissimo rogo partito da Lucoli si è esteso per settimane fino alle frazioni di Roio e di Bagno, lambendo i centri abitati emanando in fumo oltre 1.600 ettari di pascoli e boschi. A questo si è aggiunto il pericoloso fronte apertosi a Rocca di Cambio; 2. Centro Abruzzo e Valle Peligna: l'emergenza sul Monte Morrone si trascina da oltre tre settimane. Le fiamme continuano a risalire i versanti minacciando le vallate di Pratola Peligna e Roccacasale, culminando, poche ore fa, nel necessario salvataggio in elicottero di 11 soccorritori, tra Alpini, Vigili del Fuoco e volontari, rimasti intrappolati dal fuoco; 3. Valle Subequana, Marsica e Aree Interne: di estrema gravità è il violento incendio che ha interessato il territorio di Gagliano Aterno, che ha prodotto ingenti danni all'ecosistema locale, richiedendo l’impiego di mezzi aerei e squadre di terra. Forti criticità e roghi attivi hanno colpito duramente anche i territori di Collarmele e Pescina, distruggendo decine di ettari di prateria. Parallelamente, fiamme pesanti hanno aggredito la zona di Bisegna e lambito lo straordinario patrimonio ambientale di San Sebastiano dei Marsi, confermando la drammatica vulnerabilità delle nostre aree interne e dei parchi. In ultimo, proprio nella giornatadi ieri, anche nella zona della Valle Roveto, a Civita D’Antino, è scoppiato un altro incendio».

La richiesta 

La Cgil e la Fp dell'Aquila quindi chiedono di essere auditi in Regione: «Come rappresentanti delle lavoratrici, dei lavoratori e della cittadinanza, riteniamo indispensabile un confronto con le istituzioni regionali finalizzato all’analisi delle criticità riscontrate, all’adozione di misure di contrasto e di prevenzione degli incendi e all’attuazione di tutti gli investimenti strutturali necessari nel settore forestale e del soccorso pubblico per garantire la salute e la sicurezza del personale

operativo, della popolazione e del territorio. Per tali motivi, le scriventi sigle sindacali richiedono formalmente un’audizione urgente presso le Commissioni, in indirizzo, restando in attesa di positivo riscontro e della convocazione per le date che riterrete più opportune».