Il caso
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. È stata un'assemblea molto partecipata quella di questa sera, 9 febbraio, dei tifosi rossoblù allo stadio "Gran Sasso d'Italia Italo Acconcia", per parlare dei problemi che hanno portato L'Aquila 1927 a uscire dalla corsa alla promozione in serie C. Pare che oramai è una corsa a tre: le due capoliste Teramo e Ancona e l'inseguitrice Ostiamare. Va ricordato che il 51% delle quote societarie è posseduta proprio dai tifosi aquilani, mentre le altre 49% da questa stagione sono state acquistate dall'imprenditore edile Stefano Baiocco, proprietario della Baiocco Holding Spa di Roma. Baiocco è originario di Marruci, frazione del Comune di Pizzoli, che dista circa 15 chilometri dal capoluogo abruzzese.
Le criticità
I capi ultrà hanno voluto fare il punto della situazione dopo che sono stati sollevati dagli incarichi il tecnico Michele Fucili e il direttore sportivo Gianluca Rossini. Fucili era subentrato all'esonerato Sandro Pochesci. E ora si cerca il terzo allenatore. L'Aquila sta avendo la fama di "mangia allenatori", visto che la scorsa stagione sono stati 4 i tecnici a guidare la squadra (Roberto Capellacci, Giovanni Pagliari, Michele De Feudis ed infine Luigi "Gigi" Durastante). Non si conclude ancora questa stagione, ma in quasi 2 anni sono già 7 gli allenatori che si siedono sulla panchina aquilana.
«Quest'anno abbiamo fatto l'accordo che alla parte tecnica ci doveva pensare Stefano Baiocco con il suo staff - hanno ricordato i capi ultrà -. Purtroppo Baiocco si è fidato di persone sbagliate. Ora stiamo cercando di lavorare insieme per mettere a posto la situazione». Tutti i tifosi hanno ascoltato in religioso silenzio quello che si raccontava. Chi sarà il terzo allenatore di quest'anno? «Lo stiamo cercando (per ora la squadra è affidata a Piero Narducci, video analyst e che la scorsa stagione ha fatto da vice allenatore al quarto tecnico chiamato Luigi "Gigi" Durastante, ndc), ma questa volta sarà scelto insieme da noi e da Baiocco».
Il nuovo consulente
È intervenuto anche il nuovo consulente esterno che ha aggiunto: «Si stanno offrendo in tanti, ma la scelta deve essere condivisa da tutti i soci (la parte aquilana, i tifosi, e quella romana di Baiocco, ndc). Ci vuole l'unione d'intenti per tutto quello che si fa in società. I tifosi hanno costruito una società modello e che può continuare a crescere. Ora è difficile scegliere, perché sono diversi quelli che vogliono venire, ma poi vogliono proseguire ad allenare anche la prossima stagione.
Attualmente si deve cercare un buon traghettatore per concludere l'annata. Invece il mio consiglio è quello che si deve prima trovare un direttore sportivo capace e poi si seleziona l'allenatore. Comunque bisogna dare tempo a tempo. Non è detto che con il migliore allenatore e direttore sportivo si possa vincere al primo colpo. Si deve sempre programmare e andare avanti senza chiedere alle prime difficoltà le dimissioni».
I capi ultrà hanno chiesto poi «di essere numerosi in Curva, perché bisogna sempre sostenere la società. Ci sono società che lottano da anni per non retrocedere e hanno sempre gli spalti pieni».