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Il caso

Castel di Sangro, l'ultimo "blitz" dell'orsa bambina e i suoi cuccioli - Video

La protesta-riflessione di un piccolo imprenditore di Monte Pagano: dobbiamo solo sottostare a questo scempio?

Castel di Sangro, l'ultimo "blitz" dell'orsa bambina e i suoi cuccioli - Video
di Redazione L'Aquila
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CASTEL DI SANGRO. L'orso marsicano croce e delizia, per il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Soprattutto croce per i piccoli allevatori, viste le scorribande dei plantigradi, per mangiare galline, oche e papere.

Oramai gli orsi marsicani effettuano dei "blitz" negli allevamenti realizzati con tanti sacrifici.

Un piccolo imprenditore, pare, che sia diventato il "ristorante" preferito dall'orsa "Bambina" e i suoi tre cuccioli. Sui social ha pubblicato un video, dove si nota che i plantigradi hanno distrutto una tettoia del pollaio per arraffare le ovaiole. Insomma, oltre a mangiare galline e polli, l'orso marsicano, specie altamente protetta a livello nazionale ed europeo, perché è in pericolo critico di estinzione, crea gravi danni alle strutture.

Nel commentare un video dei danni, scrive: «E anche questa notte, in località Monte Pagano, in Castel di Sangro, L'Aquila, abbiamo dato il contributo (ormai giornaliero) all'orsa Bambina e i suoi tre cuccioli. Si ripetono ormai da anni, razzie di polli, galline e tacchini , piccoli animali da cortile, allevati con tanto amore dai proprietari, piccoli allevatori che per avere un uovo fresco sono costretti a sottostare a questo scempio, impotenti, senza potersi difendere, solo perché l'orso può andare in giro a fare danni. Il parco arriverà, le solite formalità, ma possiamo andare avanti cosi? Ormai l'orso non va più in letargo, li troveremo sempre in giro, fino a quando non succederà l'irreparabile... Ditemi se è normale tutto questo, animali che non vengono monitorati, tutto si sa a fatto compiuto e se poi te lo trovi di notte su qualche strada, magari non illuminata come le strade di campagna, passi anche i guai… rendiamo pubblica la cosa, Grazie».

Il video 

Insomma, nulla contro gli orsi, ma il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise probabilmente dovrebbe trovare la formula per stare vicino anche alla popolazione che non riesce a convivere con gli onnivori. L'orso marsicano è considerato una risorsa inestimabile, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche socio-economico e culturale, specialmente per l'Appennino centrale e l'Abruzzo. Ma gli allevatori e i residenti non riescono a vivere insieme.