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Politica

Elezioni Regionali e Consiglio di Stato, la Lettera di Sergio Tedeschi dopo la sentenza

Scrive: "Per me è stata un’esperienza importante, la prima a 24 anni, che rappresenta un passaggio di grande crescita personale e politica"

Tedeschi con Lupi
Tedeschi con Lupi
di Pino Veri
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MARSICA. Lettera aperta ad Abruzzo Daily di Sergio Tedeschi sulla vicenda che lo ha opposto ad Alfredo Mascigrande sulla vicenda elezioni regionali 2024.

La lettera

Scrive Tedeschi: «Si è concluso davanti al Consiglio di Stato il mio ricorso elettorale, con esito di parità: a seguito delle ultime elezioni regionali, nella lista Noi Moderati della provincia dell’Aquila, la Corte d’Appello aveva inizialmente attribuito 2.561 voti a Mascigrande e 2.509 voti al sottoscritto. Con il ricorso presentato al Tar ho recuperato 50 voti, portando alla fine dello stesso entrambi al medesimo risultato di 2.559 voti di preferenza. La decisione del Tar è stata ieri, 4 febbraio, definitivamente confermata dal Consiglio di Stato: parità di voti tra i due candidati. Essendo Mascigrande collocato prima di me nell’ordine di lista risulta essere lui il primo dei non eletti. Per me è stata un’esperienza importante, la prima a 24 anni, che rappresenta un passaggio di grande crescita personale e politica. Auspico che in futuro non manchino altre occasioni per mettermi al servizio del territorio. Ringrazio sinceramente tutti coloro che mi hanno sostenuto e che hanno creduto nella mia persona».

Scenari

È bene considerare che emerge chiaramente l’importanza della vicenda alla luce dei voti riportati e che influenzano in un modo o nell’altro la consultazione elettorale del 2024. Anche perché se la consigliera Marianna Scoccia dello stesso partito – e cioè Noi Moderati –, come si era ipotizzato, andasse a ricoprire il ruolo di assessore (o altro incarico) Mascigrande, sindacalista Uilm e operaio Fiamm sarebbe consigliere regionale.

Uno stravolgimento che fa quasi il paio con la situazione pescarese (ovviamente distinguendo situazioni giudiziarie e politiche) e che riveste un segno politico dirompente, se si valutasse il peso dei voti in campo. Ezio Stati, ex assessore regionale, commenta: «Difficilmente la Scoccia abbandonerà la postazione». Ma Gianfranco Tedeschi sindaco di Cerchio e padre di Sergio aggiunge: «C’è la possibilità che la Scoccia assuma un altro incarico di vertice. Non commento il risultato, ma se mi spingete a farlo aggiungo che Sergio ha voluto fortemente misurarsi con la politica e il risultato lo incoraggia verso altri lidi ancor più prestigiosi. Vedremo».