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Politica

Elezioni Regionali, il Consiglio di Stato dà ragione ad Alfredo Mascigrande (che però non diventa consigliere)

La decisione sulla disputa portata avanti verso Sergio Tedeschi

Alfredo Mascigrande
Alfredo Mascigrande
di Pino Veri
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MARSICA. È proprio in crisi il sistema elettorale in Abruzzo e non solo. Non solo appunto per il fatto che in molti non vanno più alle urne ma anche per i ricorsi che costituiscono inattesi epiloghi delle consultazioni. Dopo il clamoroso fatto di Pescara dove si va ad elezioni bis per alcuni seggi, ora anche in ambito regionale scatta un’altra decisione della magistratura.

Il Consiglio di Stato infatti ha dato ragione ad Alfredo Mascigrande nella disputa in Regione portata avanti contro Sergio Tedeschi, suo compagno di partito e figlio del sindaco di Cerchio Gianfranco. Nel tardo pomeriggio di oggi infatti una nota di Alfredo Mascigrande annuncia la circostanza che il Consiglio di stato gli ha dato ragione nel merito di una disputa messa in campo nelle regionali 2024 nelle quali i due compagni di partito ebbero gli stessi voti. Circostanza del tutto paradossale e che, insomma, tutti avevano dimenticato dal momento che in Regione ora c’è Marianna Scoccia eletta con quel partito.

Il Consiglio di Stato dunque ha detto che Mascigrande ha vinto la disputa dal momento che in Ordine alfabetico, è chiaro, la M viene prima della T e dunque Mascigrande vince. I due, comunque ebbero un  notevole successo personale dal momento che al computo delle preferenze superarono le 2500. Vittoria di Pirro, però, quella di Mascigrande dal momento che ora Alfredo che è anche sindacalista Uilm entrerebbe solo se Marianna Scoccia andasse a ricoprire l’ambito posto di assessora. Lui stesso ieri sera dava questa circostanza come poco probabile. Figuriamoci.