La visita
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di Andrea Rapino

CHIETI. Novità nelle indagini sul decesso di Gilberto Donatiello, il quarantottenne trovato il 16 febbraio senza vita nell’appartamento occupato abusivamente a pochi passi dal teatro Rossetti, a pochi chilometri dal centro storico di Vasto. I primi esiti dell’autopsia hanno permesso di compiere un passo importante: l’esame autoptico ha infatti escluso la violenza come causa diretta del decesso, allontanando l'ipotesi di un'aggressione fisica. Tuttavia, il medico legale, Pietro Falco, ha precisato che occorrono approfondimenti tecnici e tossicologici per stabilire con certezza cosa abbia stroncato l'uomo.
Casa sotto sequestro
L'abitazione resta attualmente sotto sequestro, su disposizione del Sostituto Procuratore Silvia Di Nunzio, per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari. La scoperta del cadavere risale a lunedì pomeriggio, quando una volante della Polizia è intervenuta dopo la segnalazione di un vicino. Una volta all'interno, gli agenti hanno rinvenuto il corpo in una situazione di forte degrado.
Donatiello, originario del casertano ma residente in città da oltre trent'anni, conduceva una vita di espedienti ed era spesso assistito dalla Caritas. Era un volto noto nella zona, dove talvolta chiedeva l'elemosina all'esterno di un supermercato. Sebbene l'ipotesi del reato violento sia sfumata, il magistrato e gli inquirenti intendono fare piena luce su una fine segnata dal disagio sociale e da una profonda solitudine.