Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

VASTO. All’interno della Casa lavoro di Vasto, un agente di polizia penitenziaria è stato vittima di una brutale aggressione da parte di un internato. L'operatore ha riportato diverse escoriazioni a una mano dopo essere stato morso dal soggetto, un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori senza il tempestivo intervento del personale presente.
Casa lavoro di Vasto
L'evento è stato reso noto dal segretario generale del Coordinamento di polizia penitenziaria Mauro Nardella, che ha espresso “profonda preoccupazione per le condizioni operative della struttura abruzzese.” Secondo il sindacato, le Case lavoro che in Italia sono in tutto cinque tra cui quella di Vasto, stanno affrontando una crisi gestionale senza precedenti, dovuta alla massiccia presenza di detenuti affetti da gravi patologie psichiatriche.
Difficoltà a gestire pazienti psichiatrici
Il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e l'insufficienza delle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza hanno trasformato gli istituti di pena in contesti di estrema criticità.
La polizia penitenziaria si trova oggi a gestire individui socialmente pericolosi senza strumenti sanitari o organizzativi adeguati.
Interventi necessari
Il coordinamento sindacale ha ribadito l'urgenza di interventi strutturali da parte del ministero della Giustizia per tutelare l'incolumità dei lavoratori. La situazione di Vasto è lo specchio di un sistema nazionale che necessita di una revisione profonda del modello di accoglienza per i soggetti psichiatrici, garantendo che le finalità riabilitative del lavoro non siano vanificate dall'insicurezza cronica.