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L'inchiesta

Vasto, morto a 15 mesi: l'autopsia, la cocaina e l'ultimo sospetto inquietante - Cosa sta emergendo

Attraverso il suo avvocato, Alessandro Cerella, la madre del bambino si dice profondamente stupita dalle pesanti contestazioni che le vengono mosse e si dichiara pronta a chiarire ogni zona d'ombra di questa tragica vicenda

Il piccolo è morto a 15 mesi
Il piccolo è morto a 15 mesi
di Luca Di Renzo
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​VASTO. Si prospetta una battaglia legale serrata per fare luce sulla morte del piccolo di 15 mesi avvenuta il 10 agosto del 2025.  Attraverso il suo avvocato, Alessandro Cerella, la madre del bambino si dice profondamente stupita dalle pesanti contestazioni che le vengono mosse e si dichiara pronta a chiarire ogni zona d'ombra di questa tragica vicenda. E c'è anche un possibile colpo di scena. 

La prima versione della madre

​Secondo la prima versione fornita dalla donna, una 29enne, il figlio avrebbe accusato un malore fatale dopo essersi addormentato. Inizialmente, l'ipotesi più accreditata sembrava essere quella di un'ostruzione delle vie respiratorie causata da un biscotto, dato che il bambino era giunto all'ospedale San Pio di Vasto già in arresto cardiocircolatorio. ​Tuttavia, gli esiti dell'autopsia hanno riscritto radicalmente la narrazione dei fatti. Gli accertamenti medico-legali hanno escluso il soffocamento, patologie pregresse o segni di violenze, ma gli esami tossicologici hanno rivelato una realtà agghiacciante: l'ingestione di cocaina. La sostanza stupefacente, secondo l'ipotesi investigativa, potrebbe essere stata lasciata incustodita in casa, finendo accidentalmente a portata di mano del piccolo.

Le indagini

​Le indagini condotte dalla procura di Vasto sono tuttora in corso. Se il quadro delineato dall'esame autoptico dovesse trovare ulteriori conferme, la posizione della madre si aggraverebbe drasticamente. I reati ipotizzati andrebbero dall'omicidio colposo alle false informazioni al pubblico ministero, delineando uno scenario di profondo disagio e degrado sociale in cui sarebbe maturata la tragedia. L'obiettivo della difesa resta quello di arricchire di dettagli i punti oscuri per contestare una ricostruzione che, al momento, appare schiacciante.

Colpo di scena

Al momento, la mamma del piccolo risulta ufficialmente indagata con l'accusa di omicidio colposo o abbandono di minore seguito da morte. Tuttavia, il lavoro degli inquirenti si sta concentrando su un nuovo, inquietante dettaglio: la presenza di una seconda persona nell'appartamento al momento del tragico evento. I pm stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti per capire chi detenesse la droga e perché fosse alla portata del minore.