L'intervento
Maxioperazione antidrogra della Squadra mobile di Chieti, un secondo arresto per i 41 chili di stupefacenti
di Luca Di Renzo

VASTO. Continuava a vessare i genitori con richieste di denaro e, ai loro rifiuti, li offendeva e minacciava. Dopo l’ultima aggressione è stato arrestato dalla polizia un 28enne vastese, già destinatario di una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare.
Il giovane non avrebbe dovuto avvicinarsi ai genitori né ai luoghi che frequentano abitualmente. Invece, dopo i primi ammonimenti, insulti e minacce sono proseguiti. Si facevano più insistenti soprattutto quando il 28enne, noto come tossicodipendente, restava senza soldi.
Gli interventi della polizia sono stati necessari in più occasioni. Il ragazzo diceva che avrebbe ipotecato la casa e venduto i mobili. I genitori erano comunque restii a denunciarlo, hanno preferito continuare a proteggerlo. Ma si è arrivati al punto che è stata necessaria l’applicazione del braccialetto elettronico: e la polizia è intervenuta meno di due ore dopo, quando il ragazzo risultava nelle vicinanze della casa paterna e una vicina aveva segnalato urla e una violenta lite.
Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato il 28enne dentro casa, ancora intento a inveire contro i genitori dopo aver spaccato la vetrina di un mobile e danneggiato il frigorifero e altre suppellettili. A quel punto, violato anche l’ultimo provvedimento appena notificato, è scattato l’arresto e il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Vasto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.