L'intervento
Maxioperazione antidrogra della Squadra Mobile di Chieti, un secondo arresto per i 41 chili di stupefacenti
di Luca Di Renzo

LANCIANO. Quello nella chiesa di San Pietro Apostolo è l’ultimo cantiere aperto in ordine di tempo nell’Arcidiocesi di Lanciano e Ortona. Nell’edificio religioso di viale Cappuccini saranno ampliati i locali pastorali, resi più luminosi e collegati tra loro con strutture di vetro e acciaio, e ci sarà un terrazzo di 100 metri quadrati accessibile anche dall’esterno.
Gli interventi, destinati a durare tre anni, sono stati finanziati con 500mila euro, coperti per il 70% dall’8x1000 della Conferenza episcopale italiana e per il resto da curia e parrocchia.Quello di San Pietro è uno dei cinque cantieri attualmente aperti, mentre ben undici sono stati conclusi tra l’estate del 2025 e quella appena trascorsa.
L’investimento complessivo per gli interventi di restauro e ristrutturazione delle chiese dell’arcidiocesi supera complessivamente i cinque milioni.Le ristrutturazioni in corso comportano una spesa di 2,9 milioni: attualmente si stanno svolgendo lavori anche nella chiesa dello Spirito Santo nel quartiere Santa Rita e in parte del complesso di Sant’Agostino a Lancianovecchia; a Ortona nel palazzo arcivescovile e nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli; nella chiesa del Santissimo Salvatore di Ari.
I primo lavori conclusi, lo scorso anno, sono stati quelli a Santa Maria Maggiore a Lanciano, San Tommaso Apostolo e Sacratissimo Cuore di Gesù a Ortona, al Santissimo Salvatore a Crecchio e Santa Lucia a Frisa. Nell’ultima estate invece sono arrivati al termine gli interventi sul campanile della Madonna delle Grazie a Sant’Apollinare, Sant’Antonio a Villa Rogatti di Ortona, Maria Santissima Assunta di Tollo, San Giuseppe a Ortona, e sul tetto della cattedrale della Madonna del Ponte e di Santa Lucia a Lanciano.