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La protesta

Vertenza Pierburg, i sindacati annunciano dieci ore di sciopero e manifestazioni pubbliche

Assemblee nella fabbrica di Lanciano dopo l’incontro inconcludente in ministero: Cgil, Cisl e Uil incalzano la nuova proprietà

Vertenza Pierburg, i sindacati annunciano dieci ore di sciopero e manifestazioni pubbliche
di Andrea Rapino
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LANCIANO. Un ulteriore pacchetto di dieci ore di sciopero per portare la vertenza Pierburg in luoghi visibili, fuori dagli stabilimenti, e rendere evidente a tutti la gravità della situazione. È l’iniziativa che annunciano con una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil dopo le assemblee nello stabilimento di Lanciano seguite all’inconcludente incontro in ministero dei giorni scorsi.

«Nonostante gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori», lamentano i sindacati, «e nonostante in ministero sia stato istituito un tavolo permanente, Rheinmetall ha proceduto alla vendita senza passare realmente dal confronto con le organizzazioni sindacali e senza costruire quelle garanzie industriali e occupazionali».

«Rheinmetall ha scelto di mettere al sicuro quelli che considera i propri “gioielli di famiglia” e di liberarsi di ciò che evidentemente ritiene non più strategico, dopo che proprio quel patrimonio industriale ha prodotto ricchezza per molti anni», continua la nota di Cgil, Cisl e Uil, «ma mentre in Germania sono state definite garanzie per i lavoratori, per i lavoratori italiani non è arrivata una tutela equivalente».

«Riteniamo indispensabile che il confronto venga aperto anche con Aequita e con la nuova compagine che si appresta ad assumere la responsabilità industriale degli stabilimenti», ribadiscono le organizzazioni sindacali, che reclamano «lavoro, investimenti, volumi produttivi e garanzie occupazionali: la mobilitazione proseguirà: 10 ore di sciopero saranno utilizzate per rendere visibile la vertenza e per portare la nostra protesta nei luoghi dove deve essere vista e ascoltata. Il ministero pretenda», concludono Cgil, Cisl e Uil, «risposte da chi è fornitore dello Stato e guadagna miliardi con le nostre tasse».