Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

ATESSA. Bene gli investimenti su Stellantis e le ricadute sul territorio, come ad esempio la commessa a Pilkington, ma non bisogna perdere di vista aziende storiche dell’indotto che stanno attraversando un momento poco felice.
Fiom Cgil ed rsu Fiom della Isringhausen accolgono positivamente l’investimento da un miliardo di euro annunciato per l’ex Sevel. Ma lamentano che «altre aziende fornitrici storiche dell’ex Sevel, che da decenni garantiscono efficienza, qualità e integrazione spinta, siano oggi lasciate nella totale incertezza sul proprio futuro operativo».
Una nota di segreteria Cgil ed rsu Fiom prende spunto dalla commessa di di parabrezza e lunotti alla fabbrica di San Salvo, ma stigmatizza la mancanza di informazione sulla sorte di alcune commesse non ancora riassegnate a Isringhausen, stabilimento che produce i sedili dei furgoni, dopo che commesse simili sono stato assegnate ad altro fornitore
«Di fronte a questo scenario», denuncia il comunicato, «la rsu Fiom Isringhausen esprime fortissima preoccupazione e lancia un chiaro allarme sociale e industriale per la tenuta del sito e la salvaguardia di 348 lavoratori».
«Di chi è la responsabilità di questo silenzio? È Stellantis», chiedono i sindacalisti, «che ha intenzione di azzerare o ridimensionare il rapporto storico con la Val di Sangro e alcuni dei suoi fornitori tradizionali? O sono i vertici aziendali di Isringhausen ad aver intrapreso decisioni strategiche di disimpegno?. I lavoratori di Isringhausen hanno garantito per anni la flessibilità e la precisione richieste dai ritmi dell’ex Sevel», conclude la nota, «riteniamo che sia dignitoso avere delle risposte, in particolare dai vertici aziendali, per fare piena luce sul futuro delle commesse e sulle prospettive occupazionali del sito di Atessa».