Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il territorio della Val di Sangro piange la perdita di un pilastro della cucina tradizionale e d'innovazione. Nicola D'Alonzo, titolare del celebre ristorante Il Flamengo situato a Casoli, lascia un vuoto incolmabile nella comunità e nel settore gastronomico abruzzese. Il professionista è stato rinvenuto privo di vita all'interno della sua residenza a Sant'Eusanio del Sangro, dopo che alcuni conoscenti avevano lanciato l'allarme non riuscendo a mettersi in contatto con lui.
La figura
Nicola D'Alonzo, 58 anni, non era solo un imprenditore di successo, ma un vero ambasciatore del gusto. Aveva ereditato la passione dal padre Carmine e gestiva l'attività di famiglia insieme al fratello Verino, rendendo il loro locale un punto di riferimento per l'eccellenza delle materie prime. Oltre all'impegno dietro ai fornelli, era profondamente legato al mondo della formazione: per lungo tempo è stato infatti docente presso l'Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, dove ha formato generazioni di giovani cuochi trasmettendo loro una visione etica e culturale della cucina.
Il cordoglio del primo cittadino
Il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, ha espresso profondo cordoglio a nome della cittadinanza, ricordando Nicola D'Alonzo come un amico e un professionista serio che ha dato lustro al territorio portando la sua esperienza in tutto il mondo. Numerosi i messaggi che giungono in queste ore per onorare la memoria di un uomo stimato per le sue doti umane e la sua dedizione al lavoro.