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L'anniversario

Tragedia di Rigopiano, attesa per la giustizia: Chieti ricorda le vittime

A nove anni dalla tragedia l'abbraccio della città alla famiglia Di Michelangelo e il legame con il dramma di Crans-Montana

Tragedia di Rigopiano, attesa per la giustizia: Chieti ricorda le vittime
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​A nove anni dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, Chieti si è riunita presso il monumento di via d’Aragona per onorare la memoria di chi ha perso la vita sotto le macerie del resort.

La cerimonia istituzionale ha visto la partecipazione commossa del sindaco Diego Ferrara, del questore Leonida Marseglia e dei rappresentanti della Polizia di Stato, uniti nel ricordo del collega Dino Di Michelangelo e di sua moglie. 

​Un impegno per la memoria collettiva

​Il primo cittadino ha sottolineato come il dolore personale sia diventato una ferita collettiva per l'intera comunità abruzzese. Durante l'evento, è stato annunciato ufficialmente l'impegno dell'amministrazione comunale: in occasione del decimo anniversario, il belvedere cittadino sarà intitolato a Dino Di Michelangelo. Questo gesto intende suggellare il legame indissolubile tra le istituzioni e la famiglia Di Michelangelo, rappresentata da Loredana Lazzari e Alessandro Di Michelangelo. 

​La ricerca della verità giudiziaria

​Il momento della commemorazione è stato anche occasione per ribadire la pressante richiesta di una sentenza definitiva. Secondo i familiari, la verità sulle responsabilità è emersa con chiarezza nelle aule di tribunale, evidenziando come la negligenza umana sia stata determinante. L'attenzione è ora rivolta ai giudici di Perugia, dai quali si attende la parola fine per rendere giustizia alle 29 vittime e a chi, come Gianni Colangeli, è scomparso in questi anni di attesa. 

​Solidarietà internazionale e supporto istituzionale

​In un passaggio toccante, la famiglia ha rivolto un pensiero alle vittime della tragedia di Crans-Montana, evidenziando un filo comune di dolore che lega diverse comunità. Un ringraziamento speciale è stato dedicato alla Polizia di Stato, definita una "seconda famiglia" fondamentale per il sostegno umano ricevuto dal giorno della tragedia ad oggi.