Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il Partito Democratico di Chieti ha indetto una conferenza stampa per la mattinata di domani, sabato 27 dicembre alle 10, proprio dinanzi all’ingresso del Teatro Marrucino.
L’incontro con i giornalisti nasce dalla necessità di illustrare la posizione ufficiale e le prossime iniziative politiche a seguito dei pesanti tagli ai finanziamenti contenuti nella manovra finanziaria della Regione Abruzzo.
Partecipanti
All’appuntamento parteciperanno il sindaco Diego Ferrara, il segretario cittadino PD Gianmarco Pescara, il capogruppo PD in Consiglio comunale Paride Paci, il segretario Giovani Democratici Chieti Andrea Di Muzio e il capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci.
La mobilitazione punta alla partecipazione non soltanto degli organi di stampa, ma dell’intera cittadinanza per fare fronte comune contro quello che viene percepito come un attacco alla cultura del territorio.
La decisione
La decisione di scendere in piazza scaturisce da una situazione finanziaria definita allarmante dai vertici comunali.
Secondo i dati emersi dal bilancio regionale, il contributo straordinario per il Teatro Marrucino è destinato a subire un crollo verticale: dai 204.000 euro stanziati in precedenza si passerà a soli 30.000 euro per l'annualità 2025, fino a toccare la cifra di 13.000 euro per il 2026.
Lettera formale
Il Comune di Chieti, tramite una lettera formale inviata dal sindaco Diego Ferrara e dal presidente del Consiglio comunale Luigi Febo al presidente Marco Marsilio e all'assessore Roberto Santangelo, ha già denunciato questo progressivo disimpegno politico.
La preoccupazione è che la riduzione del supporto della Regione Abruzzo possa compromettere anche l'accesso ai fondi del Ministero della Cultura, per i quali il cofinanziamento locale risulta fondamentale.
Ripristino fondi
Il Teatro Marrucino non rappresenta solo un’istituzione storica, ma un motore di produzione, lavoro e attrattività turistica per l’intero Abruzzo. Durante la conferenza di domani verranno ribadite le richieste già inoltrate alla giunta regionale: il ripristino immediato dei fondi, la trasparenza sulle motivazioni del taglio e l'apertura di un confronto reale sul ruolo dell'ente nella programmazione culturale regionale.