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Suppletive di Chieti, Vannacci verso il forfait: il centrosinistra grida al «patto di desistenza»

Futuro Nazionale orientato a non correre alle elezioni del 15 e 16 novembre: in ballo restano campo largo e centrodestra con l’incognita del nuovo partito di Rizzo

Roberto Vannacci
Roberto Vannacci
di Andrea Rapino
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CHIETI. Molto probabilmente non ci sarà un candidato di Futuro Nazionale alle suppletive di Chieti del 15 e 16 novembre.

Le voci

Nonostante si fosse vociferato di una candidatura dello stesso Roberto Vannacci, e in ballo ci fossero i nomi di diversi esponenti locali freschi di adesione al movimento del generale, i vannacciani sono adesso orientati a non essere della partita. Il centrosinistra, per bocca del segretario regionale del Pd Michele Fina, ha già parlato di «prove di desistenza» nell’ambito di una sorta di tentativo di riavvicinamento tra Vannacci e il centrodestra, nonostante la distanza tra Futuro Nazionale e la parte più moderata della coalizione.

Gli scenari

La mancanza di un vannacciano potrebbe fare il gioco di Mario Colantonio, leghista teatino candidato dal centrodestra, chiamato a conservare il seggio in Parlamento che, fino a qualche settimana fa, era del Carroccio nella persona del dimissionario Alberto Bagnai. Colantonio se la vedrà quindi con Luciano D’Amico, ex rettore di Teramo originario di Torricella Peligna già candidato alla presidenza della Regione, senza guardarsi le spalle a destra. Mina vagante potrebbe invece essere il candidato di Italia Domani, il movimento appena fondato da Marco Rizzo, che sta raccogliendo le firme per la candidatura di Danilo Ranieri, vicesindaco della giunta di centrodestra di Lanciano.