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Viabilità e maltempo

Statale 16, emergenza ponte sul Trigno: il piano per il ripristino

Il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, analizza i danni alla rete viaria fra Abruzzo e Molise

Fabio Ciciliano
Fabio Ciciliano
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​Il crollo di una campata del ponte sul fiume Trigno ha messo in ginocchio la viabilità sulla Statale 16asse strategico che collega il nord e il sud lungo la dorsale Adriatica. Dopo un attento monitoraggio, il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha sottolineato la gravità della situazione, definendo l’opera fondamentale non solo per l’Abruzzo e il Molise, ma per l'intera rete logistica nazionale.

E ha ribadito la ragione per la quale si rende necessario l’intervento immediato durante il periodo pasquale, con l'obiettivo di ripristinare il transito entro pochi mesi.

​Intanto, grazie all'intervento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato possibile garantire l’utilizzo gratuito di alcuni caselli autostradali gestiti dalla concessionaria, alleviando parzialmente i disagi. 

Sebbene la Statale 55 sia stata riaperta dopo verifiche tecniche, il danno strutturale sulla SS 16 rimane critico. Ciciliano ha escluso l’installazione di un ponte in ferro come soluzione tampone, giudicandola non praticabile.

​I tecnici di Anas sono attualmente al lavoro per definire un piano di ricostruzione rapido. L’obiettivo è ripristinare il collegamento entro pochi mesi, evitando promesse irrealistiche di risoluzioni in tempi brevi. Oltre alla viabilità, l’emergenza riguarda anche la crisi idrica nella Provincia di Chieti, dove la forza del fiume ha danneggiato alvei e depuratori. Gli interventi di messa in sicurezza proseguono senza sosta per garantire la ripartenza del territorio prima del picco turistico.