Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

REDAZIONE CRONACA. Il Comune di Chieti riafferma il proprio ruolo nei tavoli istituzionali nazionali. Il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio Luigi Febo sono intervenuti oggi (22 gennaio) a Roma, all'Anci, per discutere di sicurezza urbana e futuro delle città. Durante la Consulta dei sindaci, i rappresentanti teatini hanno condiviso la necessità di politiche strutturate, superando la logica degli interventi episodici.
Più agenti e tecnologie
La proposta avanzata al Ministero dell’Interno riguarda lo stanziamento di risorse dedicate per potenziare il personale della Polizia Locale. L'obiettivo è istituire un Fondo unico sulla sicurezza urbana che permetta non solo l'assunzione di nuovi agenti, ma anche l’acquisto di dotazioni tecnologiche moderne per le sale operative e i mezzi stradali.
Tale richiesta si allinea alle posizioni espresse da altri sindaci, come Roberto Gualtieri, per garantire un maggiore presidio territoriale.
Sicurezza integrata e sociale
Per l’amministrazione di Chieti, la legalità non si tutela solo con la repressione. È necessario un modello di sicurezza urbana integrata che unisca il controllo del territorio a forti politiche sociali. I sindaci chiedono al Governo fondi per contrastare il disagio giovanile, le tossicodipendenze e per promuovere la rigenerazione urbana e l’illuminazione pubblica come strumenti di prevenzione del crimine.
Il ruolo dell’Europa
Nel pomeriggio, il confronto si è spostato sull'Agenda europea per le Città con il vicepresidente Raffaele Fitto. I delegati di Chieti hanno sottolineato l'importanza “di garantire investimenti diretti ai Comuni su housing, transizione energetica e sviluppo. L'esperienza del PNRR ha dimostrato che gli enti locali sanno gestire le risorse con rapidità, rendendo essenziale la continuità di strumenti di finanziamento flessibili.”