Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Sgominata frode da 6 milioni nel Chietino: caporalato transnazionale e somministrazione illecita nel settore trasporti

La svolta investigativa si è concretizzata grazie alla cooperazione internazionale con la GDT (General Directorate of Taxation) albanese

Sgominata frode da 6 milioni nel Chietino: caporalato transnazionale e somministrazione illecita nel settore trasporti
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. Un'articolata organizzazione criminale dedita all'evasione fiscale e contributiva nel settore del trasporto merci su gomma è stata smascherata nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Chieti, sotto la direzione della Procura della Repubblica.

L'operazione ha fatto emergere un sistema di frode transnazionale basato sull'uso strumentale del distacco internazionale di lavoratori, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

​Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Chieti e dirette dal tenente. colonnello Vito Casarella, hanno preso il via da approfondimenti di polizia economico-finanziaria sull'impiego irregolare di manodopera extra-unionale, in particolare di nazionalità albanese.

La svolta investigativa si è concretizzata grazie alla cooperazione internazionale con la GDT (General Directorate of Taxation) albanese.

​Il meccanismo illecito si fondava sull'utilizzo fittizio dell'istituto del distacco internazionale. Le imprese estere coinvolte operavano come mere società schermo prive di reale struttura operativa, denominate letter box company.

Attraverso questo schermo giuridico, i lavoratori venivano reclutati, sottopagati e impiegati senza il versamento di imposte e contributi all'Inps, generando una pesante concorrenza sleale nel settore del trasporto merci su gomma. Le società italiane sono state così individuate come gli effettivi datori di lavoro, e i 95 autisti impiegati sono stati formalmente qualificati come lavoratori in "nero".

​Bilancio complessivo dell'operazione

​L'operazione condotta dalle autorità ha portato a risultati di rilievo sul fronte della giustizia tributaria e penale:

​14 persone fisiche deferite all'Autorità giudiziaria per reati tributari, societari, somministrazione fraudolenta di manodopera e truffa aggravata ai danni dello Stato.

​Evasione fiscale stimata in circa 6 milioni di euro per le sole società teatine tra imposte dirette e indirette (IRES, IRPEF, IVA e IRAP).

​Emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3,5 milioni di euro.

​95 posizioni lavorative irregolari individuate, con un'evasione contributiva e previdenziale superiore a 1.200.000 euro.

​Contestazione della responsabilità amministrativa degli enti alle 5 società operanti nel Chietino per la mancata adozione di protocolli interni anti-reato.

​L'operazione, evidenziata dal Comandante provinciale Col. Massimo Otranto, ribadisce la costante attenzione del Corpo nella tutela del bilancio pubblico, degli enti previdenziali e degli operatori economici che rispettano le regole della leale concorrenza di mercato.