Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

La riforma della disabilità entrerà in una nuova fase cruciale. Come annunciato dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo 62/2024 verrà estesa ad altre 40 province italiane. Questo passaggio, reso possibile dall'approvazione del decreto-legge PNRR, punta a semplificare l'accertamento dell'invalidità civile e a introdurre concretamente il concetto di Progetto di Vita.
L'obiettivo della riforma è superare la frammentazione attuale, unificando le procedure di accertamento e mettendo al centro la persona attraverso la valutazione multidimensionale. Le nuove province coinvolte si aggiungono a quelle già attive nella prima fase, portando quasi metà del territorio nazionale a testare le nuove procedure prima dell'estensione definitiva a tutta Italia, prevista per il 1° gennaio 2027.
Tra le città interessate da questa nuova ondata figurano grandi centri come Roma, Milano, Torino, Bologna e Cagliari, oltre a numerose altre realtà come Bergamo, Como, Pavia, Savona, Ravenna, Piacenza, Cosenza, Messina e Chieti. In questi territori, i cittadini potranno avviare l’iter attraverso medici certificatori iscritti alla piattaforma INPS, beneficiando di una burocrazia snellita e di un approccio più orientato ai bisogni individuali.
La sperimentazione rappresenta un periodo fondamentale per formare il personale degli enti locali e rodare la macchina organizzativa. Secondo la Ministra Locatelli, questa accelerazione è un passo decisivo per garantire che la transizione al nuovo modello sia omogenea e che i servizi siano pronti a rispondere efficacemente alle necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie.