Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

LANCIANO. Un altro incontro in ministero che termina senza risposte concrete da parte della proprietà sul futuro della Pierburg, se non l’ufficializzazione della cessione di azienda. Non ha prodotto grossi risultati il tavolo di confronto a Roma, nella sede del ministero delle Imprese e del made in Italy, con i rappresentanti della Rheinmetall chiamati a confrontarsi sulle prospettive degli stabilimenti in Italia. Il rappresentante di Rheinmetall ha confermato la cessione del ramo automotive al fondo tedesco Aequita, avvenuta lo scorso 3 giugno, ma non sono stati annunciati eventuali futuri piani riorganizzativi e industriali.
Restano quindi immutate le preoccupazioni per la continuità occupazionale nello stabilimento frentano. «È necessario», ha dichiarato al termine della riunione l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, «che per garantire il futuro dei livelli occupazionali nel sito di Lanciano venga dato seguito anche in Italia all’accordo già concluso in Germania, dove sono state adottate procedure di garanzia di mantenimento dei posti di lavoro per un periodo di almeno tre anni». «Ritengo doveroso», aggiunge Magnacca, «che al prossimo incontro in ministero, previsto molto probabilmente per ottobre, siano presenti sia i dirigenti di Rheinmetall sia della Aequita, ai quali la Regione chiede un piano industriale credibile, pluriennale ed attuabile, e la garanzia della continuità produttiva e occupazionale dei siti italiani.
Non si tratta di discutere di eventuali esuberi ma del futuro degli attuali livelli occupazionali». «Le istituzioni a tutti i livelli, partendo dalla Regione sono disponibili a valutare ogni intervento utile e necessario per una positiva conclusione della vertenza», conclude l’assessore, «evitando ogni negativa ricaduta sociale e occupazionale sul territorio in difesa delle competenze e delle professionalità acquisite dai lavoratori».