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Braconaggio

Pesca di frodo nel chietino: la Finanza rimette in acqua 5mila ricci di mare appena pescati e multa per 6mila euro

L'operazione è scattata a seguito di diverse segnalazioni giunte al numero 117

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di Luca Di Renzo
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CHIETI. Domenica 14 giugno, i finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Pescara hanno condotto una massiccia operazione contro la pesca di frodo lungo il litorale chietino, precisamente nelle località di Casalbordino e San Vito Chietino, per contrastare il bracconaggio ittico e tutelare l'equilibrio delle risorse marine.

I dettagli

L'operazione è scattata a seguito di diverse segnalazioni giunte al numero 117. Le Fiamme Gialle hanno sorpreso i responsabili in flagranza di reato: in un caso, un pescatore è stato fermato a Casalbordino, mentre a San Vito Chietino, grazie all'ausilio della telecamera notturna in dotazione, sono stati individuati un piccolo natante e due sub intenti nella raccolta illegale.

Complessivamente, sono stati elevati 6.000 euro di sanzioni per violazioni alla pesca subacquea sportiva e tutte le attrezzature utilizzate dai trasgressori sono state poste sotto sequestro per la successiva confisca.

Tutela ambientale e mercato nero

5.000 ricci di mare, pescati illegalmente e ancora in vita, sono stati immediatamente rigettati in acqua. Con l'avvio della stagione estiva, la componente aeronavale del Corpo intensifica i controlli per contrastare un fenomeno sempre più frequente: quello del pendolarismo del bracconaggio, con pescatori provenienti da altre regioni che si riversano lungo le coste abruzzesi.

Sicurezza alimentare e collaborazione

La Guardia di Finanza ha sottolineato l'importanza di seguire una filiera controllata per garantire la salubrità degli alimenti, evitando rischi legati a contaminazioni come l'escherichia coli. Le autorità ringraziano i cittadini per la preziosa collaborazione, invitando a continuare a utilizzare il numero 117 per segnalare situazioni illecite.