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Il territorio

Parco della Costa dei trabocchi, Rocca San Giovanni invia al ministero la proposta di perimetrazione

Nell’area protetta il 42% del territorio: il Comune chiede di tenere fuori il centro storico e di non incidere sulle imprese agricole e sulle attività stagionali del litorale

Grotta delle farfalle
Grotta delle farfalle
di Andrea Rapino
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ROCCA SAN GIOVANNI. La riserva naturale regionale “Grotta delle Farfalle”, con il reticolo dei fossi connessi, dentro il Parco nazionale della Costa dei trabocchi; fuori il centro storico e aree con pianificazione urbanistica attuativa già vigente: è la proposta di perimetrazione della costituenda area protetta che la giunta comunale di Rocca San Giovanni ha approvato e si appresta a trasmettere a ministero, Regione e Ispra.

Una perimetrazione che interessa 900 ettari, pari a circa il 42% del territorio comunale.

Per i nuclei abitati della fascia costiera, vale a dire Vallevò, Piano Favaro-Cavalluccio e località Foce, il Comune chiede l’inserimento nella zona di tutela più leggera, per garantire un equilibrio tutela ambientale e presenza di attività e servizi già esistenti. Per l’intera fascia costiera, indipendentemente dalla classificazione della zona, viene inoltre richiesta l’espressa applicazione della recente normativa regionale sui chioschi stagionali, necessaria per assicurare la continuità delle attività turistico-ricettive presenti. L’amministrazione del sindaco Fabio Caravaggio chiede inoltre che vengano tutelate le imprese agricole presenti sul territorio di Rocca e che le regole del Parco non ne limitino attività e prospettive di sviluppo.«In questa fase», spiega Caravaggio, «il nostro compito è verificare che la perimetrazione sia costruita sui reali valori naturalistici del territorio, evitando che si sovrapponga, senza effettivo beneficio ambientale, a strumenti di pianificazione e tutela già vigenti da anni. Per questo chiediamo un perimetro che coincida con le aree già riconosciute ad elevato valore naturalistico senza gravare inutilmente sui cittadini e sulle attività che vivono quotidianamente questo territorio».«Abbiamo lavorato con l’ufficio tecnico e con i nostri consulenti a una proposta di perimetrazione alternativa, tecnicamente motivata», aggiunge Erminio Verì, vicesindaco e assessore a Urbanistica e Lavori pubblici, «riteniamo che la tutela ambientale sia tanto più efficace quanto più è mirata sui valori naturalistici effettivamente presenti, evitando duplicazioni con i vincoli paesaggistici e urbanistici già in vigore».