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Il lutto

Palombaro, addio all'imprenditrice Catuscia Sissa, custode della biodiversità della Maiella

La comunità piange la scomparsa a 47 anni dell'imprenditrice agricola, punto di riferimento per il recupero delle varietà autoctone

Palombaro, addio all'imprenditrice Catuscia Sissa, custode della biodiversità della Maiella
di Luca Di Renzo
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CHIETI. È venuta a mancare prematuramente a soli 47 anni Catuscia Sissa, stimata imprenditrice agricola di Palombaro e titolare dell'azienda Lu Piane. La donna si è spenta, nelle ultime ore, dopo aver lottato contro una malattia, lasciando nel dolore il marito e i quattro figli.

La notizia ha scosso profondamente l'intera comunità locale e il Parco Nazionale della Maiella, dove la Sissa era un punto di riferimento imprescindibile per la salvaguardia del patrimonio agricolo. I funerali si terranno nel pomeriggio di oggi, venerdì 3 luglio, alle ore 17.00 nella chiesa parrocchiale SS. Salvatore a Palombaro.

Con la sua azienda, situata tra Palombaro e Casoli, Catuscia Sissa si era specializzata nella lavorazione di cereali e farine di cereali antichi, diventando una vera e propria custode della biodiversità. Il suo impegno non si limitava alla produzione, ma si estendeva al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse genetiche agricole autoctone del Parco Nazionale della Maiella.

Il suo operato è stato un esempio di dedizione culturale e sociale. Tra le prime a credere fermamente nel progetto della rete delle aziende custode del Parco, la Sissa ha collaborato attivamente a numerosi progetti di tutela, agendo sempre con la consapevolezza di chi si sente responsabile verso le future generazioni.

Tra i momenti più significativi del suo percorso professionale, resta indelebile la partecipazione all'evento Biodiversità agraria, filiere e women empowerment durante Expo Milano 2015, dove portò con orgoglio l'esperienza del territorio italiano e del Parco della Maiella in un contesto internazionale.

Il presidente, il direttore e tutti i dipendenti del Parco Nazionale della Majella hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di una figura che ha lasciato un'impronta indelebile: "Grazie per il cammino percorso insieme. Il tuo esempio continuerà a essere fonte di ispirazione per tutti coloro che amano e custodiscono questo territorio".

Le parole di Catuscia Sissa risuonano oggi con particolare forza come un testamento spirituale: "Sono contenta di gestire un'azienda che forse è un po' diversa grazie alle varietà agricole locali, che continuo con convinzione a seminare. La speranza è di poter continuare a farlo, conservando la genuinità e la semplicità che contraddistingue la mia terra".

Il lutto del Parco si estende anche alla scomparsa di Nicola Monterisi, 67 anni, di Pratola Peligna, volontario della Protezione Civile che ha collaborato a lungo con l'Ente per la tutela del territorio, unendosi in questo momento di grande dolore per la perdita di due figure fondamentali per l'area protetta.