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Ospedale di Chieti, via libera alla rimodulazione dell'accordo di programma

Approvato dalla direzione asl il documento per la reingegnerizzazione del presidio ospedaliero

Ospedale di Chieti
Ospedale di Chieti
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La direzione della Asl di Lanciano Vasto Chieti ha formalizzato, con delibera, la rimodulazione dell’accordo di programma, per la reingegnerizzazione del presidio ospedaliero Santissima. Annunziata di Chieti. Il provvedimento, adottato nella giornata odierna 6 agosto, ridisegna le risorse disponibili per oltre 51,5 milioni di euro al fine di garantire risposte strutturali e tecnologiche urgenti tramite una pianificazione mirata alla sicurezza sismica e all'umanizzazione delle cure.

Un piano strategico

La nuova impostazione strategica concentra le risorse su interventi urgenti ed essenziali, puntando sulla sicurezza sismica, sul ripristino delle strutture e sul confort dei pazienti nonché sul rinnovamento avanzato delle dotazioni elettromedicali dell'ospedale Santissima Annunziata. L'atto deliberativo e i relativiDocumenti di Indirizzo alla Progettazione saranno ora trasmessi alla RegioneAbruzzo per l'istruttoria ministeriale.

Come sottolineato dal direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, l'intervento adotta un approccio pragmatico: “Mettiamo al centro la sicurezza sismica, la riorganizzazione funzionale degli spazi, l'umanizzazione delle degenze con camere a due letti e un imponente piano di rinnovo tecnologico per garantire standard di cura elevati ed eccellenti condizioni operative per il personale”.

Il programma di riqualificazione si svilupperà seguendo una sequenza temporale e logistica rigorosa, articolata in tappe fondamentali per preservare la continuità assistenziale:

Ripristino edilizio e architettonico: la prima fase interviene in continuità con le opere di adeguamento sismico dei Corpi A-B-C e dei nodi A/B e B/C, procedendo con il ripristino complessivo delle parti interessate.

Ridistribuzione delle attività e accreditamento: la fase successiva prevede la ricollocazione dei reparti secondo il nuovo layout definito dalla direzione sanitaria, puntando al pieno rispetto dei requisiti previsti dalla legge.

Umanizzazione e comfort delle degenze: il nuovo modello organizzativo introduce un elevato standard abitativo, prevedendo camere con un massimo di due posti letto e servizio igienico interno dedicato.