Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Antonio Sciorilli, l'uomo accusato dell'omicidio del figlio di soli 21 anni, ha fornito la sua prima ricostruzione dei fatti durante un colloquio avvenuto ieri nel carcere di Vasto. Nel frattempo, l'inchiesta coordinata dalla procura della repubblica procede spedita su tre fronti: l'esame autoptico, l'analisi tecnica dei reperti informatici e le testimonianze dei vicini.
L'autopsia e l'esame della scena
Nella giornata di oggi mercoledì 22 aprile è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Andrea. L'esame medico legale sarà fondamentale per stabilire con precisione l'orario del decesso e la natura delle lesioni riportate dal ragazzo. Parallelamente, i carabinieri del nucleo investigativo continuano i rilievi nell'abitazione, posta sotto sequestro, per incrociare i dati scientifici con le prime dichiarazioni rese dall'indagato.
Caccia ai messaggi nei dispositivi sequestrati
Un ruolo determinante nelle indagini verrà giocato dall'analisi dei dispositivi elettronici. Gli inquirenti hanno infatti proceduto al sequestro di smartphone, tablet e computer appartenenti ad Antonio Sciorilli. L'obiettivo è ricostruire le ultime ore prima del delitto, verificando la presenza di messaggi, ricerche sul web o post sui social media che possano rivelare lo stato psicologico dell'uomo o un eventuale premeditazione.
Le tappe della difesa
L'avvocato difensore, dopo il lungo colloquio in carcere, ha mantenuto il massimo riserbo sui dettagli del racconto fornito dal suo assistito. È probabile che venga richiesta una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Sciorilli al momento del fatto. Resta da chiarire se l'uomo abbia ammesso pienamente le proprie responsabilità o se abbia fornito una versione parziale degli eventi legata a un improvviso e inspiegabile raptus.