Politica
Chieti, insulti razzisti sui social contro una candidata: l'Alleanza Verdi-Sinistra valuta azioni legali
di Luca Di Renzo

CHIETI. "Ho agito per legittima difesa". Con queste parole Antonio Sciorilli, il 52enne accusato di aver ucciso il figlio Andrea Sciorilli con tre colpi d’ascia nella loro abitazione di Vasto domenica scorsa, ha tentato di giustificare l’accaduto durante l'udienza di convalida dell’arresto tenutasi nelle scorse ore. L'uomo, comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino, ha rilasciato esclusivamente brevi dichiarazioni spontanee, scegliendo poi di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti.
L'indagato è giunto in tribunale assistito dai propri legali di fiducia, gli avvocati Alessandro Orlano e Massimiliano Baccalà. Nonostante il silenzio mantenuto durante l'interrogatorio formale, la linea difensiva punta a ricostruire una dinamica di conflitto culminata nell'estremo gesto, nel tentativo di alleggerire la posizione del presunto omicida.
Al termine della seduta, il collegio difensivo ha presentato formale istanza di revoca della misura cautelare in carcere o, in via subordinata, l'applicazione di una misura meno afflittiva. Il giudice si è riservato la decisione, che è attesa entro le prossime ore e stabilirà se l’uomo dovrà restare presso la casa circondariale in attesa del prosieguo delle indagini coordinate dalla Procura di Vasto.