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Editoria

Vendita La Stampa: il gruppo Exor manterrà il 20% delle azioni del quotidiano

Al gruppo Sae del presidente Alberto Leonardis andrà la maggioranza delle quote con circa il 51% delle azioni

John Elkann e Alberto Leonardis
John Elkann e Alberto Leonardis
di Redazione cronaca
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PESCARA. Un sussulto sentimentale quello di John Elkann e così il gruppo Exor manterrà il 20% delle azioni del quotidiano La Stampa. Al gruppo Sae del presidente Alberto Leonardis andrà invece la maggioranza delle quote con circa il 51% delle azioni. Il restante 29% sarà suddiviso tra vari soci che andranno a costituire il resto della società. Hanno, infatti, battuto un colpo in questa vicenda anche gli industriali piemontesi che, in un primo momento, sembravano disinteressarsi alla vicenda.

Stiamo parlando di Confindustrie locali di Torino e altre provincie quali Cuneo e Asti. Da vedere se ne farà parte anche la provincia di Novara. È praticamente certo che un 5% andrà alla Fondazione di origine bancaria di Modena. Si delinea così, in maniera quasi definitiva la nuova compagine societaria di La Stampa targata Gruppo Sae. Un vero e proprio colosso societario che si prepara al rilancio della storica testata da sempre voce della famiglia Agnelli. L’indiscrezione è trapelata nelle ultime ore, quando gli Elkann hanno deciso di non cedere tutte le quote della società e lo hanno fatto proprio in dirittura d’arrivo, cioè a poco tempo dalla scadenza per la firma del closing.

Lo stesso Leonardis intende mantenere comunque aperta una finestra sul capitale che gli è stato ceduto dallo stesso gruppo Gedi-Repubblica (gruppo che attualmente è stato frammentato in varie parti e con il quotidiano La Repubblica passato agli editori greci di Antenna Group, vale a dire i Kyriakou). Va anche ricordato che, nei giorni scorsi, è scesa in campo anche la Federtennis ed è stato lo stesso presidente Angelo Binaghi ad annunciare l’ingresso nel Gruppo Sae con una partecipazione intorno al 7%.

Non si escludono, quindi, ulteriori ingressi in una società che, attualmente, in termini di vendite, vale circa 50.000 copie vendute alle quali andrebbero aggiunte le quasi 58.000 della Stampa per un totale di oltre 100.000 copie.

A proposito della testata torinese, c’è ancora da sciogliere il nodo legato alla sua direzione che si vedrà se sarà nuova oppure vi sarà la conferma dell’attuale Direttore Responsabile Andrea Malaguti. Alla gestione redazionale, comunque, non parteciperanno gli Agnelli-Elkann.