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L'allarme

Chieti, emergenza degrado nelle case parcheggio di via Albanese: residenti stremati tra rifiuti e ratti

La situazione igienico-sanitaria negli alloggi comunali ha raggiunto livelli critici, spingendo le associazioni locali a chiedere un intervento immediato del Sindaco e della ASL

Chieti, emergenza degrado nelle case parcheggio di via Albanese: residenti stremati tra rifiuti e ratti
di Luca Di Renzo
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CHIETI.  Le cosiddette case parcheggio di via Albanese, in particolare i complessi situati ai civici 41, 43 e 45, sono al centro di una dura denuncia per le condizioni di estremo degrado in cui versano. La segnalazione, partita nelle ultime ore dal Censorino Teatino e supportata dall’associazione Abruzzo Tourism, mette in luce una realtà fatta di cumuli di rifiuti abbandonati, proliferazione di ratti e insetti, e una cronica mancanza di manutenzione. Gli abitanti denunciano non solo il mancato ritiro dell'immondizia, ma anche l'assenza dei secchi della spazzatura e la mancata realizzazione dell'isola ecologica promessa.

Un'emergenza che dura da anni

Le case parcheggio, nate per offrire una sistemazione temporanea in attesa di un alloggio popolare definitivo, sono diventate per molte famiglie una residenza permanente, nonostante gli spazi ridotti e le precarie condizioni strutturali. In via Albanese, la situazione è aggravata da una gestione dei rifiuti deficitaria: l'immondizia si accumula a ridosso degli ingressi, trasformando l'area in un habitat ideale per parassiti. Le famiglie coinvolte, che includono anziani e bambini, riferiscono di vivere in condizioni incompatibili con la salute pubblica, una preoccupazione acuita dalla necessità di standard igienici rigorosi.

L'appello alle istituzioni locali

Il presidente dell'associazione Abruzzo Tourism, Cristiano Vignali, si è fatto portavoce del disagio dei condomini, inviando una richiesta formale di intervento al sindaco Diego Ferrara e agli assessori competenti. La richiesta è chiara: ripristinare immediatamente i contenitori per la raccolta, avviare una bonifica straordinaria dell'area e programmare interventi di derattizzazione costanti. Oltre ai rifiuti esterni, gli inquilini segnalano problemi strutturali interni, come umidità e muffa, che rendono gli appartamenti insalubri.

Il nodo della manutenzione e dei fondi

L'amministrazione comunale ha recentemente dichiarato di essere al corrente delle criticità che colpiscono gli alloggi di proprietà pubblica, inclusi quelli della zona di Filippone e via Spatocco, assicurando l'impegno nel reperire fondi, anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per la manutenzione straordinaria. Tuttavia, per i residenti di via Albanese, il tempo delle promesse sembra essere scaduto: la richiesta è quella di passare dalle verifiche tecniche ad azioni concrete per restituire dignità e sicurezza a un quartiere che si sente abbandonato dalle istituzioni.