Serie D
ll Chieti sbanca Senigallia e si riprende la posizione migliore nella griglia playout
di Stefano Recanati

PALMOLI. Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono rientrati da circa una settimana nel casolare immerso nei boschi di Palmoli, lo stesso immobile che aveva acceso il dibattito sulla loro vicenda familiare. La coppia ha lasciato il B&B dove era ospitata dopo la scadenza dell’accordo con il proprietario e ha scelto di tornare nella struttura originaria, nonostante i tre figli restino affidati a una comunità su disposizione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
La ristrutturazione richiesta dai giudici
L’abitazione è attualmente oggetto di interventi di adeguamento: il progetto dell’architetto incaricato è in fase di completamento e a breve sarà presentato al Comune il piano dei lavori. Parallelamente, la famiglia mantiene la disponibilità dell’appartamento messo gratuitamente a disposizione dal sindaco Giuseppe Masciulli. Trevallion ha effettuato un sopralluogo per valutare gli spazi, ma la coppia ha chiarito che un eventuale trasferimento avverrà solo quando i figli potranno tornare con loro.
L’appello pubblico di Catherine Birmingham
Nei giorni scorsi la vicenda è approdata alla Camera dei deputati, durante un incontro promosso dalla presidente della Commissione Infanzia, Michela Vittoria Brambilla. In collegamento, Birmingham ha parlato in inglese, descrivendo il momento che sta vivendo come “un incubo” e denunciando la sofferenza dei figli: secondo lei, nessuna famiglia dovrebbe affrontare una separazione così traumatica.
Le parole del marito: “Dolore che non immaginavamo”
Anche Trevallion è intervenuto, raccontando i mesi trascorsi lontano dai bambini. Ha parlato di un periodo segnato da “sofferenza e paura”, ricordando prima l’allontanamento dalla casa e dal padre, poi quello dalla madre. Ha definito devastante l’impatto emotivo sui figli e ha spiegato che, nonostante tutto, la coppia si sente più unita: il loro obiettivo resta il ricongiungimento familiare.
Una vicenda ancora aperta
La situazione resta in evoluzione: i lavori al casolare, le valutazioni dei servizi sociali e le decisioni del Tribunale saranno determinanti per capire quando e se i bambini potranno tornare a vivere con i genitori. Nel frattempo, la storia della “famiglia del bosco” continua a suscitare attenzione e a dividere l’opinione pubblica.