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L'incidente

Morta nello schianto in auto: verifiche su guardrail e pali di sostegno. La storia (a lieto fine) della cagnolina Perla

Castel di Sangro: si attendono i risultati dell'autopsia sul corpo di Rosamaria Graziani

L'incidente e il cagnolino Perla
L'incidente e il cagnolino Perla
di Pino Veri
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CASTEL DI SANGRO. È sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Sulmona la Fondovalle del Sangro dove ha perso la vita Rosamaria Graziani che a Ortona i conoscenti chiamano Rossella. In particolare si guarda alla funzione del guardrail sul suo posizionamento ma principalmente sul ruolo logistico dei pali di sostentamento che hanno contribuito a letteralmente sventare quella utilitaria Peugeot sulla quale viaggiava la povera ottantenne.

Mentre si attendono i risultati dell'autopsia si pensa alle cause che potrebbero aver contribuito a quello strazio. In verità l'autopsia delegata al San Salvatore dell'Aquila mira a constatare se il terribile incidente sia stato causato da un malore o altro dal momento che, insomma lo scontro col guard-rail è successivo a una manovra effettuata sull'auto  di carattere occasionale ma del tutto plausibile che potrebbe capitare a chiunque.

Dalla quale manovra è uscita illesa la cagnolina Perla che presa in braccio da un operatore del 118 prima si è ribellata all'occasionale salvatore ma poi ha acconsentito ad essere curata e restituita alla famiglia della Graziani nella persona della sorella commerciante di Ortona.