Criticità
Chieti, uffici del Comune al ghiaccio: malori per i dipendenti, arrivano le ambulanze
di Redazione Chieti

CHIETI. Non si ferma la mobilitazione dei dipendenti del colosso svedese IKEA nel punto vendita di San Giovanni Teatino.
La vertenza, che vede protagonisti i lavoratori e la Filcams CGIL Chieti, ha portato alla proclamazione di un nuovo sciopero per l'intera giornata festiva.
Al centro della disputa resta il mancato rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, un accordo fondamentale per la gestione dei turni e delle maggiorazioni salariali, rimasto bloccato alle condizioni del 2019.
L'interruzione delle trattative a livello nazionale ha inasprito il clima sindacale, spingendo le rappresentanze locali a incrociare le braccia. Secondo quanto dichiarato dalla segretaria generale Daniela Primiterra, «l'azienda avrebbe presentato proposte giudicate insufficienti rispetto alle necessità di dignità e diritti espresse dalla base lavorativa. La scelta di scioperare durante i giorni rossi del calendario sottolinea la volontà di dare massima visibilità a una crisi che coinvolge decine di famiglie nel territorio di Chieti.»
Dal canto suo, IKEA ha ribadito in una nota «l'impegno profuso negli ultimi tre anni per migliorare il welfare aziendale, definendo la propria offerta migliorativa rispetto al contratto nazionale.»
Tuttavia, il muro contro muro tra le parti sembra lontano dal risolversi.
I sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs promettono di «proseguire con lo stato di agitazione fino a quando non verranno fornite risposte concrete su retribuzioni e flessibilità organizzativa, elementi considerati imprescindibili per garantire un futuro lavorativo sostenibile all'interno dello store abruzzese.»