Lavori
Chieti rilancia sulle strade: maxi‑cantieri da 11,6 milioni - I progetti e i tratti interessati
di Luca Di Renzo

CHIETI. Da novembre i dipendenti del Comune di Chieti continuano a svolgere le proprie mansioni in ambienti privi di riscaldamento. È la Cisl Fp, insieme alla segreteria aziendale, a riportare una situazione che definisce «incompatibile con le norme sulla sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro».
Guasti al riscaldamento in due sedi comunali
Il problema, inizialmente circoscritto alla sede di viale Amendola, si sarebbe esteso negli ultimi giorni anche agli uffici ospitati nell’ex Banca d’Italia, in corso Marrucino. In entrambi gli edifici — spiegano il coordinatore Cisl Fp Chieti Simone Di Lanzo e i rappresentanti aziendali Luisa Panara e Claudio Fedele — diversi piani risultano privi di un sistema di climatizzazione funzionante, costringendo il personale a ricorrere a stufette e dispositivi improvvisati, giudicati «insufficienti e potenzialmente pericolosi».
Una situazione che si trascina da anni
Il sindacato parla di un disagio che non nasce oggi: «Da troppo tempo — affermano — lavoratrici e lavoratori sono costretti a operare in condizioni che non rispettano gli standard minimi di sicurezza». Le numerose segnalazioni inviate all’amministrazione e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sia in forma scritta sia verbale, non avrebbero prodotto alcun intervento risolutivo.
Malori tra il personale e stress crescente
Nelle ultime settimane, nella sede di viale Amendola, si sarebbero verificati anche alcuni episodi di malessere tra i dipendenti, tanto da richiedere l’intervento del 118. Per la Cisl si tratta di un campanello d’allarme che evidenzia «un livello di stress ormai insostenibile, aggravato dalle temperature rigide di questi giorni».
Le richieste del sindacato
La Cisl Fp chiede all’amministrazione comunale un intervento immediato per ripristinare condizioni di lavoro adeguate. In attesa della riparazione definitiva degli impianti, il sindacato propone:
Pronti a coinvolgere le autorità competenti
Se non arriveranno risposte rapide, la Cisl annuncia che si rivolgerà agli organismi preposti alla vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per tutelare la salute dei dipendenti comunali.