Attimi di paura
Esplosione in una palazzina a Sant’Egidio alla Vibrata
di Giancarlo Falconi

Dietro quelle sigle che nel nostro servizio abbiamo scelto di oscurare per ragioni legate ai codici ministeriali, si nasconde un mondo fatto di persone, studio e passione. Uomini e donne che hanno affrontato mesi di formazione e un esame nazionale per poter operare. Antonio è uno di loro. Uno dei tanti “Antonio” presenti in Italia e nel mondo, ognuno con una storia da raccontare.
I radioamatori rappresentano una risorsa fondamentale per la Protezione Civile e per la gestione delle emergenze. Grazie alle loro stazioni fisse e alle unità mobili, sono in grado di garantire comunicazioni affidabili anche nelle aree più isolate o colpite da calamità.
In caso di emergenza, riescono ad attivare reti di telecomunicazione in pochi minuti, raggiungendo zone spesso non coperte da altri sistemi. Un supporto essenziale per il coordinamento dei soccorsi e per il sostegno logistico durante i disastri. Ma il loro contributo non si ferma alle situazioni critiche: forniscono assistenza radio anche durante manifestazioni, eventi sportivi e iniziative pubbliche, collaborando con enti locali e forze dell’ordine, sempre nel rispetto delle autorizzazioni ministeriali.
Antonio ci apre le porte della sua casa e della sua stazione di trasmissione. Alle spalle ha oltre trent’anni di esperienza, segnati anche da momenti drammatici come il terremoto del Centro Italia e la storica nevicata del 2016-2017. In quelle occasioni, il suo lavoro instancabile di comunicazione e informazione ha contribuito a far comprendere meglio la portata del dramma che ha colpito il cratere sismico.
I suoi auguri, oggi, sono un messaggio che apre il cuore e la mente.
1° gennaio 2026.