Lavori
Chieti rilancia sulle strade: maxi‑cantieri da 11,6 milioni - I progetti e i tratti interessati
di Luca Di Renzo

CHIETI. L'inizio del nuovo anno si conferma critico per l'approvvigionamento idrico nella provincia di Chieti.
La società Sasi, responsabile della gestione idrica in Abruzzo, ha confermato un piano di interruzioni programmate che lascerà a secco 36 comuni del territorio. Il provvedimento, che resterà in vigore fino al 12 gennaio, si è reso indispensabile per far fronte alla scarsità della risorsa e consentire interventi tecnici urgenti.
Centri maggiormente colpiti
Tra i centri più colpiti figurano Lanciano, Vasto e Ortona, dove i cittadini devono fare i conti con rubinetti chiusi soprattutto nelle ore notturne, sebbene in alcune zone i disagi si estendano anche al giorno.
La Sasi ha comunicato che «il razionamento serve a garantire un livello minimo nei serbatoi, messi a dura prova dal calo delle portate sorgentizie e dalla vetustà delle condotte principali, come l'Acquedotto Verde».
Le amministrazioni locali monitorano con attenzione
Le amministrazioni locali e i sindaci dei territori coinvolti monitorano con apprensione la situazione, temendo ripercussioni su scuole e uffici pubblici.
La società ha diffuso un calendario dettagliato per permettere alla popolazione di organizzarsi, ma le lamentele per la carenza di preavviso in alcune aree non mancano.
I tecnici restano al lavoro per ridurre i tempi dei cantieri e normalizzare il servizio entro metà mese, auspicando che le condizioni meteo possano favorire il ripristino naturale delle riserve.
Lo scenario attuale evidenzia ancora una volta la fragilità infrastrutturale del sistema idrico chietino, con l'ente gestore impegnato in una difficile gestione tra riparazioni d'emergenza e piani di razionamento preventivo.