Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il giorno 1° agosto segna la ricorrenza del compleanno di monsignor Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti Vasto. L'importante ricorrenza viene festeggiata in tutto il territorio diocesano e non solo, unendo in un ideale abbraccio di affettuosi auguri la comunità dei fedeli, il clero e le autorità civili. Protagonista della giornata è l'illustre presule e teologo, nato a Napoli e alla guida pastorale della Chiesa teatina per vocazione e missione episcopale. Un momento di festa e di profonda gratitudine per il ministero svolto e per l'incessante impegno culturale ed evangelico profuso nel corso di decenni di generoso servizio ecclesiale.
Un cammino di fede, teologia e cultura internazionale
La figura di Mons. Bruno Forte si distingue nel panorama ecclesiale europeo per il suo altissimo profilo accademico e spirituale. Entrato dopo la maturità classica nel seminario Maggiore di Napoli-Capodimonte, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 18 aprile 1973. Successivamente ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Facoltà Teologica di Napoli, per poi approfondire ulteriormente gli studi accademici a Tubinga e a Parigi, e laureandosi brillantemente in Filosofia all'Università di Napoli. Nel corso del suo ministero ha prestato servizio in varie parrocchie dell'Arcidiocesi di Napoli, coniugando da sempre l'azione pastorale diretta con la ricerca scientifica.
Il prestigioso impegno accademico e le pubblicazioni
Accademico di fama internazionale, monsignor Bruno Forte è autore di numerose pubblicazioni di contenuto teologico, ampiamente note e apprezzate anche a livello globale, affiancate da apprezzati libri di spiritualità e di pastorale. La sua autorevolezza scientifica lo ha portato a ricoprire ruoli di vertice istituzionale: è stato decano della Facoltà Teologica di Napoli, sezione San Tommaso, per tre mandati, e preside della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale per tre anni. Di rilievo assoluto anche il suo contributo all'interno della Commissione Teologica Internazionale, di cui è stato membro per due quinquenni e Presidente della sottocommissione preparatoria al documento.