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Lutto

L’ultimo saluto a don Panfilo Argentieri, il "parroco di tutti"

Chieti, commozione ai funerali dello storico rettore e parroco emerito del Tricalle

L’ultimo saluto a don Panfilo Argentieri, il "parroco di tutti"
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​La città di Chieti si è stretta oggi, martedì 10 febbraio, in un commosso abbraccio per l’ultimo saluto a monsignor Panfilo Argentieri, spentosi all’età di 90 anni. Le esequie si sono tenute nella chiesa di San Francesco Caracciolo, nel quartiere Tricalle, il luogo che per decenni è stato il cuore pulsante della sua missione pastorale e dove don Panfilo ha rappresentato un punto di riferimento non solo religioso, ma profondamente umano per intere generazioni.

L'ordinazione sacerdotale

​Ordinato sacerdote nel 1959, don Panfilo Argentieri ha attraversato oltre sessant’anni di storia della diocesi teatina. Oltre al legame indissolubile con la sua comunità, è ricordato per l’importante incarico di rettore del Seminario arcivescovile di Chieti, dove ha guidato con spirito paterno la formazione di numerosi sacerdoti. La sua figura era iconica: sempre fedele alla talare, simbolo di una coerenza d’altri tempi, ma capace di una modernità rara nell’ascolto e nel dialogo con i fedeli.

​Originario di Gissi, monsignor Argentieri era noto anche per la sua grande passione per i colori neroverdi della Chieti Calcio, che seguiva con l’entusiasmo di un vero tifoso. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo: «È stato un padre per tutti noi», hanno ricordato i parrocchiani presenti, testimoni di una vita dedicata interamente al prossimo fino agli ultimi giorni, segnati da una salute minata da un recente incidente stradale.

Il parroco della gente

​Le istituzioni religiose e civili hanno reso omaggio a quello che molti definivano il "parroco della gente", sottolineando come la sua eredità spirituale rimarrà impressa nella memoria collettiva della città.