Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

ORTONA. L’indagine sulla tragica morte di Lorena Paolini, avvenuta nella sua villetta di Ortona il 18 agosto 2024, si arricchisce di un capitolo decisivo. La sorella della vittima, Silvana, assistita dall’avvocata Francesca di Muzio, ha depositato un’opposizione formale alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Chieti. Il documento, composto da 56 pagine, poggia su sette pilastri fondamentali volti a dimostrare che il caso non possa essere chiuso come un semplice gesto volontario.
Il sostituto procuratore
Secondo il sostituto procuratore Giuseppe Falasca, il quadro probatorio indicherebbe che Lorena Paolini si sarebbe tolta la vita con una corda, provata dai recenti lutti familiari e dai contrasti con il marito, Andrea Ceri.
Quest'ultimo era stato inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio, in un contesto segnato da sospetti di tradimenti e dalla decisione, comunicata proprio il giorno della tragedia, di troncare il matrimonio dopo aver scoperto una presunta relazione extraconiugale della donna.
I punti critici e i bias cognitivi
Tuttavia, l’opposizione legale contesta duramente questa ricostruzione, definendola una "lettura selettiva e parziale" del materiale probatorio. L’avvocata di Muzio sottolinea come l’intera indagine sia stata inficiata da pesanti bias cognitivi e da una sorta di visione a tunnel che avrebbe portato gli inquirenti a ignorare piste alternative. Tra le critiche principali figurano presunte carenze nel sopralluogo iniziale e nella raccolta delle prove, incluse quelle relative alla cinematica dell'evento effettuata dai Ris.
L'obiettivo
Il documento difensivo non risparmia censure nemmeno sull’esame medico-legale e sui rilievi delle indagini forensi e finanziarie. L'obiettivo è spingere il Giudice per le indagini preliminari a non far calare il sipario sulla vicenda, evidenziando le contraddizioni nelle dichiarazioni rese da Andrea Ceri e chiedendo nuovi accertamenti per dissipare i dubbi su quella che viene definita una ricostruzione "congetturale" della Procura.