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Lavoro

LFoundry Avezzano, polemica sui 94 lavoratori somministrati: Fina e Verdecchia chiedono rispetto dell’accordo 2024

Le polemiche politiche sulla vicenda riguardante dei 94 lavoratori ”somministrati”

LFoundry Avezzano, polemica sui 94 lavoratori somministrati: Fina e Verdecchia chiedono rispetto dell’accordo 2024
di Pino Veri
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AVEZZANO. Sta scatenando una serie di polemiche la vicenda riguardante i 94 lavoratori ”somministrati” (e dunque ingiustamente definiti precari) di LFoundry di Avezzano (azienda di semiconduttori che occupa più di mille addetti).

Nel merito della vicenda intervengono sia il senatore Pd Michele Fina che il candidato sindaco del "Patto per Avezzano” avvocato Roberto Verdecchia. Fina sottolinea il fatto che che l’azienda non si sia presentata al summit convocato in Regione dall’assessora Tiziana Magnacca e spiega che «quello che sta accadendo è ormai chiaro a tutti: siamo di fronte al tentativo di disattendere l’accordo del 2024 con il quale furono salvati dal licenziamento i lavoratori indiretti. Un accordo che oggi, nei suoi elementi essenziali, viene tradito. L’atteggiamento dell’azienda è pilatesco, giustificato da un argomento del tutto inaccettabile: non ci si può sottrarre al confronto sostenendo che i lavoratori interinali, in quanto indiretti, non riguardino l’azienda. Sono lavoratrici e lavoratori che con il loro impegno portano avanti l’attività produttiva al fianco dei dipendenti diretti. L’equiparazione tra indiretti e diretti, inoltre, anche nelle percentuali della solidarietà, deve rispondere a criteri di eguaglianza, come giustamente rivendicato dalle organizzazioni sindacali. È necessario inoltre contestare l’atteggiamento della Regione, che non può limitarsi a elemosinare la presenza dell’azienda al tavolo, ma deve pretenderla con maggiore fermezza, così come deve pretendere il pieno rispetto dell’accordo sottoscritto. La Regione, peraltro, non sta facendo fino in fondo la propria parte: ricordo che quell’intesa prevedeva un’impegno economico regionale per il reskilling delle risorse coinvolte, con percorsi di formazione professionale e un recupero dei livelli salariali. Anche su questo fronte gli impegni assunti non sono stati rispettati. L’assessore competente non si limiti a rinviare l’incontro chiedendo a mani giunte la presenza dell’azienda, ma si attivi con seria determinazione, coinvolgendo il Governo e il ministro competente, espressione del suo stesso partito, affinché questa vertenza venga affrontata con l’urgenza e la decisione necessarie».

Infine il senatore Fina invoca interventi proprio in questo momento di campagna elettorale che sono stati elusi. «Ogni posto di lavoro che dovesse perdersi in questa azienda e in questo territorio sarebbe una ferita profonda alla storia professionale e personale di tante famiglie, alla dignità del lavoro e alla tenuta socio-economica di Avezzano e della Marsica. Da parte mia, continuerò a lavorare affinché questa vertenza trovi una soluzione positiva e resto a disposizione, come ho fatto in questi anni, dei sindacati e dei lavoratori».