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Lavoro

Lanciano, i lavoratori della Pierburg manifesteranno davanti alla prefettura

"Nessun chiarimento dalla proprietà sui piani industriali e occupazionali dello stabilimento": lunedì presidio a Chieti organizzato da Fiom Cgil e Fim Cisl

Lo stabilimento
Lo stabilimento
di Andrea Rapino
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LANCIANO. L’assemblea dei lavoratori della Pierburg di Lanciano ha deliberato di organizzare per lunedì 12 ottobre, dalle 10 alle 13, un presidio davanti alla prefettura di Chieti per «richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla vertenza e sollecitare un confronto che produca risposte concrete per i lavoratori e per il territorio».

La vertenza sul futuro dello stabilimento lancianese riguarda direttamente 110 lavoratori. «L’iniziativa nasce dalla necessità di sollecitare le istituzioni affinché venga aperto seriamente un confronto che, nonostante il tavolo permanente in ministero, non è mai partito concretamente», lamentano Fiom Cgil e Fim Cisl. «Nonostante ci fossimo dati nell’ultimo incontro l’impegno di discutere il 19 ottobre del futuro dei lavoratori della Pierburg, dal ministero non è arrivata nessuna convocazione ufficiale», protestano i sindacati, che ritengono non più rinviabile la discussione sul futuro industriale e occupazionale del sito di Lanciano. «Attendiamo da Rheinmetall e Aequita», ribadiscono Fiom Cgil e Fim Cisl, «risposte chiare sul progetto industriale, sugli investimenti, sulle produzioni, sui livelli occupazionali e sulle garanzie per i lavoratori».