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L'omicidio

Altino, nonna uccisa dal nipote: sigilli al garage della villetta

Nell'autorimessa le prove del tentativo di suicidio da parte del giovane prima di aggredire e uccidere la donna

I sigilli al garage
I sigilli al garage
di Luca Di Renzo
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CHIETI. I carabinieri sono tornati, nelle ultime ore, nell'abitazione di Contrada Briccioli ad Altino, in cui lo scorso 5 agosto Alessandro Carminucci ha ucciso la nonna Gilda Di Giuseppe. Nel garage hanno rinvenuto una scala a forbice che si utilizza generalmente in casa sulla cui sommità era stato assicurato un cappio realizzato con una corda che si usa per le tapparelle.

Il giorno dell'omicidio Alessandro Carminucci avrebbe tentato, in preda ad una crisi psicotica, di suicidarsi. Il ragazzo viveva a Roma con la nonna che d'estate tornava ad Altino dove lui, appena possibile, la raggiungeva.

Il reo confesso avrebbe confidato agli inquirenti che quella sera, prima di uccidere la nonna, avrebbe tentato di togliersi la vita ben due volte, prima con una corda in garage e poi tagliandosi i polsi nella sua stanza al piano superiore della villetta.

Il prossimo 13 ottobre inizierà una serie di incontri con il consulente del Giudice per le indagini preliminari Salvatore Spinella incaricato della perizia psichiatrica.