Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Nelle ultime ore, un equipaggio della sottosezione Polstrada di Vasto ha tratto in arresto una donna italiana di cui si erano perse le tracce dal 2025, intercettata al casello autostradale di Lanciano mentre tentava di sfuggire a un posto di controllo a bordo di una Fiat 500. L'operazione si è conclusa con l'esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di L’Aquila per il reato di rapina a mano armata.
Il tentativo di fuga e l'inversione di marcia
La cattura è scaturita dal comportamento sospetto della conducente che, avvistate le divise, ha arrestato bruscamente la marcia tentando una pericolosa inversione per eludere gli accertamenti. La manovra non è sfuggita agli agenti, che hanno immediatamente inseguito e bloccato l'autovettura prima che potesse far perdere le proprie tracce nel traffico autostradale.
L'identificazione e il trasferimento in carcere
Inizialmente la donna ha cercato di ostacolare le procedure dichiarando di essere sprovvista di documenti. Tuttavia, i successivi riscontri effettuati tramite la banca dati delle forze dell'ordine hanno svelato la sua reale identità e la sua condizione di irreperibile. Sul suo capo pendeva un provvedimento restrittivo definitivo per una serie di rapine commesse in precedenza. Dopo le formalità di rito e il fotosegnalamento, la donna è stata condotta nella casa circondariale di Chieti, dove dovrà espiare la pena stabilita dall'autorità giudiziaria aquilana.