Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

L’associazione Italia Nostra ha notificato nelle scorse ore una diffida ufficiale al Comune di Vasto, chiedendo provvedimenti urgenti in merito alla contaminazione della falda acquifera nei pressi del torrente Lebba. La segnalazione, inviata alle autorità competenti e al sindaco della città adriatica, nasce dalla necessità di bloccare lo sversamento di sostanze inquinanti che, attraverso il corso d'acqua, raggiungono direttamente il mare, minacciando la biodiversità e la balneabilità del litorale.
Secondo quanto esposto dall'associazione, la situazione di degrado del torrente Lebba non sarebbe un fenomeno isolato, ma il risultato di una persistente criticità ambientale legata a scarichi non autorizzati e a una gestione carente delle bonifiche necessarie. Italia Nostra ha sottolineato come le analisi effettuate abbiano evidenziato parametri fuori norma, rendendo indispensabile un’ordinanza sindacale che limiti i rischi per la popolazione e avvii il ripristino dell'area.
"Non possiamo più attendere davanti a un danno ambientale di questa portata che coinvolge la nostra risorsa più preziosa, il mare", hanno dichiarato i rappresentanti dell'associazione. La richiesta al Comune di Vasto è quella di individuare rapidamente le fonti di inquinamento e di attivare un tavolo tecnico con l’Arta Abruzzo per monitorare costantemente la qualità delle acque e della falda sottostante.
La chiusura dell'articolo si concentra sulle possibili ripercussioni legali: qualora l'amministrazione non dovesse fornire risposte concrete entro i termini stabiliti, Italia Nostra si è detta pronta a procedere per vie legali presso la Procura della Repubblica, al fine di accertare le responsabilità e garantire la protezione definitiva del comprensorio vastese.