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In Polonia la cerimonia di gemellaggio tra Lanciano e Pawlowice

Sottoscritto il patto di amicizia con il Comune della Slesia dopo i rapporti nati tra due scuole grazie al progetto Erasmus

In Polonia la cerimonia di gemellaggio tra Lanciano e Pawlowice
di Andrea Rapino
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LANCIANO. Dall’incontro tra due scuole nasce il gemellaggio tra le città. Dopo la ratifica del consiglio comunale la scorsa settimana, una rappresentanza del Comune di Lanciano ha partecipato, nel palazzo municipale di Pawlowice, in Polonia, alla cerimonia di gemellaggio tra l’amministrazione abruzzese e quella polacca. A sottoscrivere il patto di amicizia sono stati i sindaci Filippo Paolini e Joanna Śmieja. Dall’Italia sono arrivati inoltre il consigliere comunale delegato ai gemellaggi, Michele La Scala, le professoresse dell’istituto De Titta-Fermi Marianna Di Desidero e Lucia Rano, e Valeria Cavacini, ex presidente dell’Università Bellisario.

L’avvicinamento tra Lanciano e la cittadina polacca, circa 17mila abitanti nella regione della Slesia, nel Sud del Paese, è iniziato con il legame nato quattro anni fa grazie al progetto Erasmus, in particolare tra il De Titta-Fermi e l’istituto comprensivo Giovanni Paolo II di Pawlowice. L’Università del conoscere in ogni età Vincenzo Bellisario, invece, è stata coinvolta dallo scorso marzo, quando a Lanciano le due municipalità hanno firmato il protocollo d’intesa in vista del gemellaggio, allo scopo di avviare una collaborazione con l’Università polacca della terza età.

Paolini, a nome dell’amministrazione, ha donato alla sindaca di Pawlowice una targa ricordo e una presentosa, mentre Śmieja ha ricambiato con una statuetta di Santa Barbara, patrona e protettrice della cittadina polacca. «Questa cerimonia segna l’inizio di un percorso condiviso fatto di conoscenza reciproca, amicizia e collaborazione» ha sottolineato il sindaco di Lanciano, «il gemellaggio rappresenta un tassello fondamentale nel rafforzamento dei valori europei di cooperazione e fratellanza, ponendo le basi per future iniziative congiunte che vedranno coinvolte le rispettive comunità, le scuole e le realtà associative del territorio».