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L'aggressione

Il padre picchiato per difendere le figlie a Napoli sarebbe originario di Rosello, in provincia di Chieti

Violenza in piazza Vanvitelli, identificati una decina di giovanissimi. Il 50enne ricoverato al Cardarelli, ferita anche una delle figlie con prognosi di 30 giorni

Il padre picchiato per difendere le figlie a Napoli sarebbe originario di Rosello, in provincia di Chieti
di Giancarlo Falconi
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NAPOLI. Potrebbe avere origini abruzzesi il cinquantenne brutalmente aggredito in piazza Vanvitelli, a Napoli, mentre cercava di proteggere le proprie figlie. Secondo alcune informazioni ancora da confermare, l'uomo sarebbe originario di Rosello, piccolo comune della provincia di Chieti.

Le immagini al vaglio

Dal letto dell'ospedale Cardarelli, dove si trova ancora ricoverato, il suo primo pensiero sarebbe stato proprio per le figlie, coinvolte nella violenta aggressione avvenuta nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre, intorno all'una. I carabinieri hanno identificato una decina di giovanissimi che avrebbero partecipato al pestaggio. Sono al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza e i filmati circolati sui social. Al momento non risultano persone denunciate.

La discussione degenerata

Tutto sarebbe cominciato da una discussione tra la figlia tredicenne dell'uomo e altre due ragazzine. La sorella maggiore, presente insieme a una cugina, sarebbe intervenuta per difenderla, finendo a sua volta aggredita.

Secondo il racconto della madre, intervenuta in diretta con il parlamentare Avs Francesco Emilio Borrelli e il consigliere municipale Rino Nasti, la giovane sarebbe stata sbattuta con il volto contro il parabrezza di un'auto. Ricoverata al Fatebenefratelli, avrebbe riportato contusioni al collo, con una prognosi di 30 giorni.

L'intervento del padre

Il padre, intervenuto per soccorrere le ragazze, sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni, anche mentre si trovava a terra inerme. Successivamente sarebbe stato urtato a una gamba da un camion della raccolta rifiuti dell'Asia.Trasportato al Cardarelli con ferite importanti in diverse parti del corpo, il cinquantenne è stato medicato nell"ambiente sterile della sala operatoria, senza necessità di un intervento chirurgico.

Non sarebbero emerse complicazioni ortopediche. Resterà ricoverato in osservazione per alcuni giorni, in attesa di ulteriori valutazioni da parte del chirurgo plastico.

Resta da verificare il possibile legame con Rosello, mentre le indagini proseguono per chiarire le responsabilità di un'aggressione che ha coinvolto un'intera famiglia. Un padre ancora sotto choc che, nonostante le ferite, continua a chiedere notizie delle proprie figlie.